La protesta
Simoncini (Regione) incontra i sindacati
Giovedì mattina il consigliere del governatore Rossi, Gianfranco Simoncini sarà a Livorno per parlare della situazione di Rari e Lonzi Metalli, dopo che le due aziende sono state sottoposte al fermo...
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Giovedì mattina il consigliere del governatore Rossi, Gianfranco Simoncini sarà a Livorno per parlare della situazione di Rari e Lonzi Metalli, dopo che le due aziende sono state sottoposte al fermo degli impianti dal tribunale di Firenze.
Due gli incontri in programma, entrambi presso la sede del Centro per l'impiego nel complesso Gherardesca, in via Galilei 40.
Simoncini si confronterà alle 9.30 con i rappresentanti del Comune e delle segreterie provinciali di Fp Cgil, Filcams Cgil, Fit Cisl, Fisascat Cisl. Alle 10.30 invece è previsto l'incontro con i rappresentanti delle aziende.
Il tema occupazionale è uno degli aspetti di questa vicenda: sono circa 65 infatti i dipendenti di Rari e Lonzi, la maggiorparte dei quali si trova a casa dal 14 dicembre 2017, giorno in cui scattò il blitz dei carabinieri forestali con gli arresti di Emiliano Lonzi, della moglie Anna Mancini, del socio Mauro Palandri, del cognato di Lonzi Stefano Fulceri e il fermo degli stabilimenti.
È anche un tema spinoso: perché a leggere l’ordinanza del tribunale di Firenze la maggiorparte delle attività che si svolgevano in via del Limone e in via dei Fabbri erano di natura illecita. Quanti dei lavoratori ne erano a conoscenza? Dai documenti del tribunale, emerge tra l’altro che qualcuno dei funzionari di Lonzi si era anche opposto a certi comportamenti fuori legge.
Su questo aspetto i residenti di via del Limone e di via dei Fabbri hanno una posizione molto netta: «Prima di tutto viene la tutela della salute - dicono -. Il lavoro non può prevalere su tutto. Ci sarebbe piaciuto che i sindacati in questi anni avessero difeso anche noi, che pure siamo lavoratori e cittadini».
Due gli incontri in programma, entrambi presso la sede del Centro per l'impiego nel complesso Gherardesca, in via Galilei 40.
Simoncini si confronterà alle 9.30 con i rappresentanti del Comune e delle segreterie provinciali di Fp Cgil, Filcams Cgil, Fit Cisl, Fisascat Cisl. Alle 10.30 invece è previsto l'incontro con i rappresentanti delle aziende.
Il tema occupazionale è uno degli aspetti di questa vicenda: sono circa 65 infatti i dipendenti di Rari e Lonzi, la maggiorparte dei quali si trova a casa dal 14 dicembre 2017, giorno in cui scattò il blitz dei carabinieri forestali con gli arresti di Emiliano Lonzi, della moglie Anna Mancini, del socio Mauro Palandri, del cognato di Lonzi Stefano Fulceri e il fermo degli stabilimenti.
È anche un tema spinoso: perché a leggere l’ordinanza del tribunale di Firenze la maggiorparte delle attività che si svolgevano in via del Limone e in via dei Fabbri erano di natura illecita. Quanti dei lavoratori ne erano a conoscenza? Dai documenti del tribunale, emerge tra l’altro che qualcuno dei funzionari di Lonzi si era anche opposto a certi comportamenti fuori legge.
Su questo aspetto i residenti di via del Limone e di via dei Fabbri hanno una posizione molto netta: «Prima di tutto viene la tutela della salute - dicono -. Il lavoro non può prevalere su tutto. Ci sarebbe piaciuto che i sindacati in questi anni avessero difeso anche noi, che pure siamo lavoratori e cittadini».
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