L’ospedale è pieno, i malati ricoverati a villa Tirrena
Livorno, a partire da lunedì 8 gennaio i pazienti saranno trasferiti nella clinica di via Montebello co cui l'Asl ha stipulato una convenzione
LIVORNO. I 12 pazienti che da mercoledì 3 gennaio attendevano su una barella del pronto soccorso un posto letto nel reparto di Medicina sono stati ricoverati nel pomeriggio di giovedì nelle camere del sesto primo, normalmente destinate alla chirurgia in day hospital, ma inutilizzate nel periodo natalizio. L’aumento dei posti di Medicina (i 113 del secondo padiglione, più i 12 ottenuti nel “distaccamento” del sesto primo, più altri 6 recuperati al terzo) non è bastato però per arginare l’assalto che anche ieri è continuato al pronto soccorso con numeri ben sopra la media. E così, attorno all’ora di pranzo, altre 14 persone erano in attesa di un ricovero, alcune anche da 15 ore.
Una decina di queste sono state sistemate nel pomeriggio al secondo padiglione, dopo altrettante dimissioni. Ma in serata il numero dei pazienti in coda sulle barelle del pronto soccorso è nuovamente cresciuto. Il sovraffollamento sembra destinato a durare per tutto il mese di gennaio. E non è una buona notizia il fatto che il picco dell’influenza probabilmente non sia ancora stato raggiunto e che la prossima settimana la situazione potrebbe peggiorare.
Anche perché la prossima settimana la soluzione di accogliere i malati al sesto primo potrebbe non essere più sufficiente: da lunedì 8 gennaio infatti la chirurgia programmata riprenderà l’attività e il reparto dovrà tornare alla sua originaria destinazione. Certo, su 43 letti, una decina potrebbero essere lasciati “in prestito” a Medicina. Ma le indicazioni della Regione prevedono che le attività chirurgiche non debbano subire rallentamenti e dunque non accadrà quel che sta accadendo in questi giorni in molti ospedali inglesi dove le attività chirurgiche programmate sono state sospese per far posto all’eccesso di ricoveri causati dall’influenza.
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Dunque? Dunque servirà una soluzione alternativa che l’Asl ha individuato in una convenzione con villa Tirrena. Da lunedì la clinica di via Montebello riserverà 14 posti letto a pazienti provenienti dal reparto di Medicina di viale Alfieri. Sei di questi letti - come spieghiamo nel dettaglio nel pezzo sotto - saranno destinati alla cosiddetta Low Care, la bassa intensità di cure. Gli altri otto posti saranno destinati invece a quella che viene definita “residenzialità sanitaria intermedia” e che prevede un gradino di assistenza leggermente inferiore. Tutti comprendono comunque prestazioni specialistiche e terapie farmacologiche.
L’operazione costerà alle casse dell’Asl 175mila euro per i primi tre mesi dell’anno. Ma - spiega Roberto Bigazzi, direttore del dipartimento delle specialistiche mediche - la convenzione andrà avanti per un anno «per sopperire alla carenza nella città di Livorno di letti per cure intermedie e dare la possibilità di degenza ai pazienti nella fase post acuta». Saranno proprio i degenti che si trovano alla fine del loro periodo acuto ad essere trasferiti dai letti del secondo padiglione (o del sesto primo) a quelli di villa Tirrena.
«Si tratta di pazienti già inquadrati e stabilizzati, che dimetteremo dall’ospedale, ma a cui servirà ancora un periodo di attenzione e cura per fare ad esempio infusioni o terapie antibiotiche - specifica Bigazzi -. Così avranno una ulteriore fase di assistenza in una struttura protetta». Finora questi soggetti sarebbero rimasti in reparto, occupando letti per acuti. Questa soluzione invece permetterà di liberare posti nel reparto di Medicina e gestire meglio il super afflusso di questi giorni al pronto soccorso.
Già in queste ore il primario di Medicina Alberto Camaiti, che guida la regia clinica dell’operazione, sta iniziando a selezionare i ricoverati che lunedì potrebbero avere le caratteristiche per le dimissioni ospedaliere. Sarà poi una carovana di ambulanze a trasportare i 14 pazienti individuati da viale Alfieri a villa Tirrena: lì saranno seguiti dai medici della clinica, sotto la supervisione di Mauro Seppia, responsabile della parte medica di via Montebello, che si interfacceranno con i rispettivi medici di famiglia. Resta la domanda: basteranno i 14 letti di villa Tirrena, aggiunti ai 113 del secondo padiglione e ad un’altra decina di letti che potrebbero essere ricavati al sesto primo per sostenere il maxi-afflusso al pronto soccorso previsto per tutto gennaio?
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