Il Tirreno

Livorno

Piazza delle Carrozze, il tombamento del rio sarà raddoppiato

di Juna Goti
Piazza delle Carrozze, il tombamento del rio sarà raddoppiato

I tecnici del Comune: "Si è perso del tempo fra progetto e sottoservizi, ma l’8 gennaio partirà l’allargamento del canale"

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LIVORNO. Il tombamento del botro Stringaio sarà raddoppiato. Lo spiega al Tirreno il direttore dei lavori, il tecnico comunale Alessio Bozzi, che fa il punto sull’intervento. A cominciare dagli intoppi che si sono susseguiti negli ultimi mesi. Fino al prossimo 8 gennaio, quando – annuncia – dovrebbero finalmente partire davvero i lavori per allargare la sezione del tombamento.

A vederlo così, oggi, mentre scende da un lato di via Montenero per poi andare a sparire sotto l’asfalto di piazza delle Carrozze, il rio Stringaio sembra quasi un rigagnolo. Ma la notte tra il 9 e il 10 settembre si è trasformato in un torrente impazzito che si è mangiato mezza Montenero.

In mezzo alla piazza c’è ancora la grande buca del cantiere, dove due giorni fa è arrivato un escavatore. Ieri mattina sul posto si è visto un gruppo di tecnici. «Ma i lavori – si arrabbiano commercianti e residenti – vanno a singhiozzo, sono già passati quattro mesi, sembra praticamente tutto fermo, ci spieghino cosa hanno intenzione di fare e quanto ci vorrà».

«Nella prima fase, a settembre – spiega il direttore dei lavori, eseguiti dalla Clc sotto il coordinamento del Comune – è stato fatto un intervento di somma urgenza: in pratica dopo l’alluvione il tombamento è stato aperto e liberato dalle ostruzioni».

«A quel punto – chiarisce – si è iniziato a valutare se la dimensione del canale fosse sufficiente, considerando che lo stesso problema si era già presentato negli anni Novanta. Quindi è stato fatto fare uno studio idraulico a un ingegnere, Pietro Chiavaccini ed è stato redatto un progetto».

La sostanza è questa: per garantire la sicurezza «la sezione del tombamento dovrà essere raddoppiata».

Per la programmazione è quindi andato via un mesetto, mentre novembre e dicembre «sono serviti per spostare i sottoservizi».

«Perché il problema che ci ha fatto perdere tanto tempo – dice Bozzi – è che in quel punto della piazza passano tutti i sottoservizi, che abbiamo dovuto provvisoriamente spostare». Un reticolo di tubi di acqua, gas, luce.

«I lavori – dice il tecnico – in realtà non si sono mai fermati, ma sono andati a singhiozzo perché ogni volta siamo dovuti intervenire con Asa, Telecom, Enel per spostare qualche sottoservizio». «Capisco – chiosa – che i cittadini ne abbiano percepito poco l’avanzamento, perché è stata la fase più critica. Ma una volta che inizieremo con lo scavo l’effetto sarà diverso».

Ok, ma quando? «L’8 gennaio – fa quindi sapere – inizieremo ad allargare la prima sezione del cunicolo. Una volta fatto lo scavo e il nuovo cunicolo, riposizioneremo le tubazioni».

Cosa prevede il progetto? «Il rio – spiega – resterà tombato, ma la maggior parte della tombatura sarà “scoperchiabile”. Ci saranno dei “tappi” che ci consentiranno di tenere meglio sotto controllo la situazione e renderanno più facile la manutenzione».

Per raddoppiare la sezione della tombatura «saranno realizzate delle paratie con micropali, dopodiché sarà realizzato il nuovo canale in cemento armato e saranno posizionati i “tappi”».

Stando a quanto riferito dagli uffici del Comune, la tabella di marcia prevede che i lavori in piazza delle Carrozze vengano terminati ad aprile. Il costo è di un milione e 760mila euro: «520mila euro ci sono già stati riconosciuti dalla Regione, il resto è entrato nella lista delle opere data al commissario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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