La protesta
La denuncia bis di “Striscia” «Controlli assenti»
LIVORNO . “Striscia la notizia”, il programma di Antonio Ricci in onda su Canale 5, è tornato a parlare di Livorno e soprattutto della sicurezza nei due tribunali, quello civile di via De Larderel e...
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LIVORNO . “Striscia la notizia”, il programma di Antonio Ricci in onda su Canale 5, è tornato a parlare di Livorno e soprattutto della sicurezza nei due tribunali, quello civile di via De Larderel e quello di via Falcone e Borsellino.
Lo aveva già fatto nel marzo del 2016 quando aveva documentato la facilità con la quale si poteva entrare – senza alcun controllo – nei due palazzi portando all’interno di entrambi una riproduzione della Torre di Pisa.
Così Chiara Squaglia è tornata in città per capire se dopo due anni la situazione fosse cambiata. Nel servizio, andato in onda martedì sera, l’inviata rincara la dose e oltre alla statuetta decide per una ulteriore provocazione, inserire dentro a una valigetta da avvocato anche una sciarpa del Pisa calcio.
L’inviata di Striscia racconta come «basta sostare pochi minuti davanti all’ingresso di via De Larderel per accorgersi che c’è un via vai continuo di persone che entrano anche munite di borse senza che siano sottoposte ad alcun tipo controllo». Allora nche l’autrice del servizio prova ad entrare e la guardia alla porta «non la degna nemmeno di uno sguardo. E così – prosegue – potenzialmente armati saliamo le scale, passiamo in mezzo alla gente e sempre con la nostra pericolosissima arma in borsa riusciamo addirittura ad entrare in un’aula dove è in corso un’udienza».
La troupe a questo punto si sposta in via Falcone e Borsellino dove il risultato – secondo l’inviata di “Striscia” – è lo stesso. «Anche qui saliamo indisturbati ai piani superiori, incrociamo diverse persone in attesa e procediamo verso le aule delle udienze, gli uffici del gip e del gup».
Ecco perché, a questo punto del servizio, l’inviata di Ricci decide di entrare direttamente con la telecamera alla sezione civile. Anche in questo racconta «di non aver trovato nessun ostacolo», sia per passare,« sia che per arrivare fino alla porta del presidente del Tribunale prima di raggiungere anche l’ufficio del dirigente» bussare per chiedere spiegazioni sui mancati controlli.
A rispondere alle domande del programma di Canale 5 è Roberto Mazzotta, dirigente amministrativo con il quale va in scena un simpatico siparietto nel quale l’inviata mette al collo del dipendente pubblico la sciarpa del Pisa «per proteggerlo da eventuali raffreddori» e lui cerca di togliersela appena possibile. «La prima cosa che devo fare – replica il dirigente facendosi serio – è informarmi per capire come mai è successo questo oggi...». Il servizio di “Striscia” si chiude con una promessa: «Torneremo nel 2018...».
Lo aveva già fatto nel marzo del 2016 quando aveva documentato la facilità con la quale si poteva entrare – senza alcun controllo – nei due palazzi portando all’interno di entrambi una riproduzione della Torre di Pisa.
Così Chiara Squaglia è tornata in città per capire se dopo due anni la situazione fosse cambiata. Nel servizio, andato in onda martedì sera, l’inviata rincara la dose e oltre alla statuetta decide per una ulteriore provocazione, inserire dentro a una valigetta da avvocato anche una sciarpa del Pisa calcio.
L’inviata di Striscia racconta come «basta sostare pochi minuti davanti all’ingresso di via De Larderel per accorgersi che c’è un via vai continuo di persone che entrano anche munite di borse senza che siano sottoposte ad alcun tipo controllo». Allora nche l’autrice del servizio prova ad entrare e la guardia alla porta «non la degna nemmeno di uno sguardo. E così – prosegue – potenzialmente armati saliamo le scale, passiamo in mezzo alla gente e sempre con la nostra pericolosissima arma in borsa riusciamo addirittura ad entrare in un’aula dove è in corso un’udienza».
La troupe a questo punto si sposta in via Falcone e Borsellino dove il risultato – secondo l’inviata di “Striscia” – è lo stesso. «Anche qui saliamo indisturbati ai piani superiori, incrociamo diverse persone in attesa e procediamo verso le aule delle udienze, gli uffici del gip e del gup».
Ecco perché, a questo punto del servizio, l’inviata di Ricci decide di entrare direttamente con la telecamera alla sezione civile. Anche in questo racconta «di non aver trovato nessun ostacolo», sia per passare,« sia che per arrivare fino alla porta del presidente del Tribunale prima di raggiungere anche l’ufficio del dirigente» bussare per chiedere spiegazioni sui mancati controlli.
A rispondere alle domande del programma di Canale 5 è Roberto Mazzotta, dirigente amministrativo con il quale va in scena un simpatico siparietto nel quale l’inviata mette al collo del dipendente pubblico la sciarpa del Pisa «per proteggerlo da eventuali raffreddori» e lui cerca di togliersela appena possibile. «La prima cosa che devo fare – replica il dirigente facendosi serio – è informarmi per capire come mai è successo questo oggi...». Il servizio di “Striscia” si chiude con una promessa: «Torneremo nel 2018...».
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