Gioco
all’origine del pane
Grani antichi e fantasie dal forno
LIVORNO. Una grande scritta “Buon Natale” campeggia sulla vetrina e tanti altri addobbi e festoni ravvivano l'interno del panificio e pasticceria “All'Origine del pane” gestito da Ilenia Gnan in via...
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LIVORNO. Una grande scritta “Buon Natale” campeggia sulla vetrina e tanti altri addobbi e festoni ravvivano l'interno del panificio e pasticceria “All'Origine del pane” gestito da Ilenia Gnan in via dell'Origine. «Abbiamo aperto sei anni fa – spiega Flavia Gnan, la mamma di Ilenia – dopo avere rilevato un'attività di panificio esistente da diverso tempo, almeno dai primi anni '50, così raccontano diversi abitanti del quartiere». Quanto si può vedere all'interno del bancone vetrato e sugli scaffali retrostanti è di produzione propria: «Abbiamo un laboratorio dove, ad esempio, per le feste natalizie produciamo pandori, panettoni e ricciarelli. Parlando di pasticceria tipica facciamo anche pesche e maritozzi che ora difficilmente vengono prodotti». Nel settore panificazione emerge negli ultimi anni una crescente richiesta di pane con farine di grani antichi o di altri cereali: «Sono inoltre molto richiesti i panini siciliani di nostra produzione. E' un pane speciale e ne vendiamo a bizzeffe. Ma altri tipi di panini li produciamo pure per le paninoteche anche fuori Livorno. Come appunto questi qui che sono destinati a Pisa». Durante la lavorazione del pane vengono prodotte con la pasta lievitata delle sculture come quelle visibili ora sul bancone e raffiguranti dei cesti di vimini intrecciato a grandezza naturale: «Ma di recente se ne sono fatti anche a forma di riccio e di coccodrillo». (r.r.)
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