Gioco
Rifiuti pericolosi, dal 2010 Lonzi aveva la licenza sospesa
Livorno, era vietata anche la miscelazione: i dettagli
LIVORNO. Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi la Lonzi Metalli, «risulta avere l’attività sospesa, con atto del dirigente della Provincia di Livorno numero 87 del 29 giugno 2010, fatto proprio in Aia, capitolo 12. 7. 3 (pagina 109) dell’Aia numero 107 del 26 giugno 2014». Atto dirigenziale – mettono nero su bianco gli inquirenti – che «sospende anche l’attività di miscelazione dei rifiuti pericolosi con i non pericolosi».
È questo uno dei passaggi chiave dell’informativa dei carabinieri del nucleo forestale che hanno condotto l’inchiesta che ha portato all’arresto di sei persone e al sequestro di due aziende: la Lonzi e la Rari. Ma c’è di più. Come specificano gli stessi investigatori «il rifiuto pericoloso costituito – ad esempio – da pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici o altre sostanze non può essere trattato da Lonzi, in quanto la ditta ha il proprio impianto sospeso dall’attività di gestione dei rifiuti pericolosi come indicato nell’Autorizzazione Integrata Ambientale del 25 giugno 2014. Per tale dispositivo – conclude – presso la Lonzi Metalli non può essere effettuata nessuna operazione sui rifiuti pericolosi se non operazioni di ripristino degli imballaggi e riconfezionamento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
