Il Tirreno

Livorno

Imprenditore muore a 39 anni in albergo con i figli

di Gianni Tacchi
Imprenditore muore a 39 anni in albergo con i figli

Collesalvetti, Simone Coppari era in vacanza per l’ultimo dell’anno: fatale un malore. Aveva un’azienda agricola ed era volontario della pubblica assistenza

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COLLESALVETTI. Era andato in vacanza con la sua famiglia, la moglie e i figli di 5 e 8 anni, per festeggiare insieme l’arrivo del 2018. Dovevano essere giorni di relax dopo mesi di lavoro nella sua azienda agricola e di volontariato alla pubblica assistenza, mesi intensi e pieni di impegni. E invece è stato l’ultimo dell’anno più terribile, crudele e tremendo che Collesalvetti ricordi. Simone Coppari, 39 anni, è morto in una camera d’albergo a Rimini: si è sentito male nella notte tra sabato 30 e domenica 31 dicembre, intorno alle 5, e purtroppo i soccorsi all’interno dell’hotel sono stati inutili. A stroncarlo sarebbe stato un malore improvviso, forse un infarto o un’ischemia: sarà l’autopsia, che è stata disposta dalla Procura e sarà eseguita nelle prossime ore, a stabilire le cause del decesso, con la famiglia che sta aspettando il nullaosta da parte del magistrato per organizzare i funerali a Collesalvetti.

La morte di Coppari è una di quelle tragedie che spezzano il cuore, che toccano tutti, che lasciano senza parole. Un dramma davanti agli occhi di due bambini che erano in vacanza con mamma e babbo, un dramma durante un viaggio atteso da settimane per stare tutti insieme. E il dolore tocca anche Stagno e Vicarello. Il 39enne era infatti conosciutissimo in tutta la zona: recentemente aveva preso in mano l’omonima azienda agricola di famiglia, una delle più importanti del territorio e attiva da sempre nella produzione di grano e semenze, e da circa vent’anni faceva il volontario alla pubblica assistenza di Collesalvetti, in particolare alla sede di Stagno. «Era simpatico, generoso, sempre disponibile - il ricordo dell’associazione di soccorso colligiana - nonostante il lavoro, la famiglia e i mille impegni, trovava sempre il tempo per aiutare gli altri. E ultimamente, a Stagno, aveva anche un turno fisso settimanale. Era una persona eccezionale, fantastica».

Per la famiglia Coppari è il secondo lutto nel giro di pochi anni, un’altra tragedia e un’altra vittima di un destino terribile. Simone aveva infatti perso la sorella Rosella, gravemente malata, e il suo ricordo lo accompagnava ogni giorno, ogni notte. Gli abitanti di Colle, anche in quella occasione, dimostrarono subito la loro vicinanza a lui e ai suoi parenti, lo stesso affetto che sta arrivando in queste ore alla moglie Francesca Sperandei, tornata a casa con i figli Federico e Mattia dopo la tragedia di San Silvestro. Simone è stato ricordato anche da don Innocenzo durante la messa di fine anno celebrata a Collesalvetti, una notte in cui nessuno - ovviamente - aveva voglia di festeggiare o brindare al 2018. D’altronde i colligiani stanno piangendo un figlio che non c’è più, «un ragazzo nato e cresciuto qui», un uomo che amava il suo lavoro, i suoi figli e il volontariato. E a Colle non lo dimenticheranno mai.

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