Gioco
Inventarsi un lavoro, a Livorno nasce la segretaria su misura
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L'imprenditrice Paola Di DatoLivorno, Paola Di Dato crea la sua micro impresa innovativa: ho tantissime richieste
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LIVORNO. «Con la consapevolezza che oggi essere assunto è un mezzo miraggio e vedendo cosa fanno all’estero, mi sono detta, perché non offrire a ore le mie competenze? Ed ecco che mi sono reinventata segretaria su misura». Paola Di Dato racconta al Tirreno la sua scommessa lavorativa. A 52 anni, un curriculum di competenze nell’ambito turistico ricettivo e una gran voglia di darsi da fare, parte mesi fa con il suo nuovo format professionale. Con la sua micro-impresa che offre servizi di segreteria in outsourcing. «Sono tante le aziende che mi hanno chiamato e che mi stanno chiamando per incarichi per gennaio: si tratta di tante attività commerciali, di liberi professionisti che hanno bisogno di fare report da consegnare alle aziende, di uffici che hanno bisogno di riordinare gli archivi, di teatri a cui faccio piccole procedure di amministrazione». La soddisfazione è tanta per lei che ha un figlio di 12 anni. «Sono disponibile dalla mattina alle 9 fino alle 20: oggi bisogna darsi da fare rispettando il proprio lavoro e quello degli altri». Da casa, oppure nelle diverse aziende: Di Dato si sposta ed opera a seconda delle esigenze. «Da tariffario che ho specificato sul mio sito segretariasumisura.com lavoro a tariffa oraria, variabile a seconda del tipo di mansione e ore necessarie, a partire da 15 euro per ora lavorata».
Quali sono le difficoltà che Di Dato incontra con questo nuovo format di lavoro in outsourcing? «Diciamo che le persone hanno bisogno di capire di che cosa di tratta, comprendere l’innovazione, come delegare a me mansioni e incarichi: una volta che questa prima fase è superata ne capiscono i vantaggi e chiedono che lavori per loro, quantificando le ore».
Va forte anche la sfera della gestione di siti, social network e e-mailing: «Incontro molti imprenditori, magari quelli più piccoli, che non hanno tempo di sbrigare tutto e neppure riescono ad assumere una persona e che quindi si affidano a me».
La forza di Paola Di Dato è anche quella di non essersi scoraggiata. Anche lei ha avuto in passato esperienze lavorative andate male. La scommessa è stata quella di non lasciarsi andare e di rilanciare. Mettendo a disposizione le proprio competenze.
«Il futuro è l’outsourcing, l’esternalizzazione degli incarichi: oggi le regolari assunzioni e il posto fisso sono sempre più rare. Servono l’idea giusta e le competenze», chiude.
Francesca Suggi
Quali sono le difficoltà che Di Dato incontra con questo nuovo format di lavoro in outsourcing? «Diciamo che le persone hanno bisogno di capire di che cosa di tratta, comprendere l’innovazione, come delegare a me mansioni e incarichi: una volta che questa prima fase è superata ne capiscono i vantaggi e chiedono che lavori per loro, quantificando le ore».
Va forte anche la sfera della gestione di siti, social network e e-mailing: «Incontro molti imprenditori, magari quelli più piccoli, che non hanno tempo di sbrigare tutto e neppure riescono ad assumere una persona e che quindi si affidano a me».
La forza di Paola Di Dato è anche quella di non essersi scoraggiata. Anche lei ha avuto in passato esperienze lavorative andate male. La scommessa è stata quella di non lasciarsi andare e di rilanciare. Mettendo a disposizione le proprio competenze.
«Il futuro è l’outsourcing, l’esternalizzazione degli incarichi: oggi le regolari assunzioni e il posto fisso sono sempre più rare. Servono l’idea giusta e le competenze», chiude.
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