Gioco
Il Capodanno a cena fuori vale 500 milioni
Centomila prenotazioni in più per la notte di San Silvestro. Confcooperative: in casa 6 italiani su 10
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ROMA. Per il cenone di Capodanno cresce la schiera degli italiani che prenotano un tavolo al ristorante, in agriturismo, e nei templi dell’enoturismo, le cantine. Sono il 12,3% della popolazione maggiorenne e toccano quota 6,2 milioni (100mila in più rispetto al 2016), quelli che per la notte di San Silvestro ceneranno fuori casa, con una spesa complessiva di 500 milioni di euro, secondo una stima della Federazione italiana pubblici esercizi. Per il cenone, precisa la Fipe, si spenderanno in media 77 euro (91 euro se accompagnato al veglione).
Tra gli operatori cresce l’ottimismo: l’86% (era l’80% un anno fa) crede nel tutto esaurito. I ristoranti aperti il 31 dicembre saranno il 67,4%. In crescita poi il fenomeno del food delivery con cenoni preparati dai ristoranti ma consumati in casa.
Secondo Confcooperative, invece, saranno 6 su 10 gli italiani che aspetteranno a casa il rintocco della mezzanotte per brindare al 2018, dato questo in leggera flessione rispetto allo scorso anno, perché una fetta delle tredicesime è stata spesa per cenoni in ristoranti o per brevi viaggi in località turistiche del Belpaese o all’estero. Il brindisi vedrà il tripudio delle bollicine italiane, vere autentiche superstar con 33 milioni di bottiglie di spumante e prosecco made in Italy, che saranno stappate a Capodanno (che si aggiungono ai 37 milioni stappate a Natale), pari un +11% rispetto allo scorso anno.
Per gli esperti di Confcooperative, gli italiani spenderanno 2,1 miliardi per il cenone di Capodanno che sommati alla spesa sostenuta per il cenone di Natale porta a 4,8 miliardi di euro la spesa complessiva per i cenoni.
Così come è avvenuto per Natale fuori dal menù di Capodanno i cibi etnici, in pole position le eccellenze del Made in Italy: vongole e frutti di mare per i primi piatti (80 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (290 milioni di euro); carne, salumi e uova (390 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (400 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (330 milioni di euro). Pasta, pane, farina e olio (185 milioni di euro). Non mancherà il tagliere dei formaggi freschi e stagionati (92 milioni). Chiuderà il paniere il ricco carrello dei dolci composto da panettone e pandoro in primis, oltre alle tantissime specialità dolciarie regionali (345 milioni di euro).
Complessivamente sono 4,5 milioni gli italiani che trascorreranno il Capodanno fuori casa, afferma Coldiretti.
Tra gli operatori cresce l’ottimismo: l’86% (era l’80% un anno fa) crede nel tutto esaurito. I ristoranti aperti il 31 dicembre saranno il 67,4%. In crescita poi il fenomeno del food delivery con cenoni preparati dai ristoranti ma consumati in casa.
Secondo Confcooperative, invece, saranno 6 su 10 gli italiani che aspetteranno a casa il rintocco della mezzanotte per brindare al 2018, dato questo in leggera flessione rispetto allo scorso anno, perché una fetta delle tredicesime è stata spesa per cenoni in ristoranti o per brevi viaggi in località turistiche del Belpaese o all’estero. Il brindisi vedrà il tripudio delle bollicine italiane, vere autentiche superstar con 33 milioni di bottiglie di spumante e prosecco made in Italy, che saranno stappate a Capodanno (che si aggiungono ai 37 milioni stappate a Natale), pari un +11% rispetto allo scorso anno.
Per gli esperti di Confcooperative, gli italiani spenderanno 2,1 miliardi per il cenone di Capodanno che sommati alla spesa sostenuta per il cenone di Natale porta a 4,8 miliardi di euro la spesa complessiva per i cenoni.
Così come è avvenuto per Natale fuori dal menù di Capodanno i cibi etnici, in pole position le eccellenze del Made in Italy: vongole e frutti di mare per i primi piatti (80 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (290 milioni di euro); carne, salumi e uova (390 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (400 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (330 milioni di euro). Pasta, pane, farina e olio (185 milioni di euro). Non mancherà il tagliere dei formaggi freschi e stagionati (92 milioni). Chiuderà il paniere il ricco carrello dei dolci composto da panettone e pandoro in primis, oltre alle tantissime specialità dolciarie regionali (345 milioni di euro).
Complessivamente sono 4,5 milioni gli italiani che trascorreranno il Capodanno fuori casa, afferma Coldiretti.
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