Il Tirreno

Livorno

«Qui è come nelle periferie del degrado»

«Qui è come nelle periferie del degrado»

La rabbia di residenti e commercianti: «Un caos continuo. E l’apertura di quel pub ha peggiorato le cose»

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LIVORNO. «No, quello sparo non ci sorprende. È vero che scoprire la presenza di una pistola al pub sotto casa è sconvolgente, ma è altrettanto vero che ormai siamo costretti a convivere con risse, spaccio e violenza. E tutto questo va avanti da almeno due anni. La vecchia piazza Cavour non c’è più, siamo all’inizio di una nuova piazza del degrado: nel cuore della città è anche peggio che nelle periferie degradate. E se le forze dell’ordine non intervengono subito, si rischia di non poter tornare più indietro». È l’esasperazione a parlare. L’esasperazione di commercianti che hanno paura «a chiudere dopo le 20 e a portare via l’incasso del giorno», di residenti che sono stanchi «di questo caos continuo», di persone che si sentono «impotenti nel vedere il centro della città in questa situazione». E lo sparo in via Ginori, sentito da alcuni abitanti della zona e segnalato subito alle forze dell’ordine, ha amplificato la preoccupazione di tutti.

«Io sono costretto a chiudere nel tardo pomeriggio - spiegano da una pizzeria nelle vicinanze di piazza Cavour - d’altronde la sera non viene nessuno: la gente ha paura di trovarsi davanti a persone poco raccomandabili, quindi preferisce andare a cena in altre zone. Io lo ripeto da un po’ di tempo: piazza Cavour sta diventando come quelle zone dalle quali tutti vogliono fuggire, con l’aggravante che qui siamo in centro e perciò la situazione è ancor più vergognosa».

«Vivere qui è diventato impossibile - aggiungono alcuni residenti di un condominio di via Maggi - purtroppo tutto il marcio è in questa zona: gente che spaccia, gente che si picchia, gente che si ubriaca. Le forze dell’ordine? A volte passano, soprattutto nei giorni successivi a una rissa o a un po’ di caos denunciato da noi residenti, ma qui il problema è la legge: chi viene portato via perché ha combinato qualcosa, il giorno dopo è nuovamente qui. Ecco perché siamo esasperati».

Commercianti e abitanti della zona puntano il dito anche contro il pub “La preda”, proprio quello al centro del caos di martedì sera, visto l’arresto dell’ex titolare. «Da quando ha aperto, circa due anni fa - sottolineano - le cose sono peggiorate sensibilmente: violenza, droga, caos di notte. Speriamo che adesso, con la chiusura imposta per un mese, si torni a vivere con un minimo di serenità in più, anche se la priorità resta quella di avere un controllo continuo da parte delle forze dell’ordine».(g.t.)

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