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Livorno

Fratoni: sono previste precise prescrizioni

Fratoni: sono previste precise prescrizioni

L’assessore regionale: «Gli illeciti contestati non riguardano la gestione, non gli impianti o il progetto»

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LIVORNO. «Innanzitutto il parere del Nucleo “Via” del 18 ottobre cui si riferisce l'articolo non è atto autorizzativo. Il parere riguarda una valutazione di impatto ambientale postuma relativa all'esistente impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti della ditta». L’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni parte da qui per rispondere all’articolo del Tirreno in cui si racconta come sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana sia arrivato – pochi giorni dopo il ciclone giudiziario sull’“industria dei rifiuti” – il “procedimento di riesame con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale” che vede al centro la Lonzi.

L’assessore spiega che «in occasione del rinnovo dell’Autrorizzazione Integrata Ambientale (Aia), è stata fatta anche una “Via” che non era stata eseguita fino a quel momento perché, quando l’impianto era entrato in esercizio, la normativa non la prevedeva». E aggiunge: «La “Via”, in quanto tale, è entrata quindi nel merito del funzionamento complessivo dell’impianto e dei relativi impatti elaborando una serie di prescrizioni che l’articolo non cita». Quali? «Si tratta di prescrizioni finalizzate a: garantire in tempi brevi la realizzazione di lavori di adeguamento necessari per il rispetto delle tecnologie migliori di settore; ridurre gli impatti relativi alle emissioni in atmosfera; garantire opportuni monitoraggi degli impatti sull'ambiente idrico suolo e sottosuolo; mitigare gli impatti visivi; limitare gli impatti acustici e relative misurazioni e monitoraggi e garantire la corretta gestione dei flussi dei rifiuti».

Fratoni segnala che sì, il parere del Nucleo Via propone alla giunta regionale di dire sì, «a condizione però che vengano rispettate interamente tutte le prescrizioni».

«Quanto agli illeciti – dice ancora Fratoni – che sono contestati alla ditta Lonzi, non sono riferiti all'impianto o al progetto, ma ad aspetti gestionali. A questo proposito, lo stesso Nucleo ha ritenuto di introdurre in via cautelativa e preventiva una specifica prescrizione in cui si chiede che il sistema di registrazione del flusso dei rifiuti venga modificato e integrato in modo da garantirne la tracciabilità».

«È bene pertanto fare totale chiarezza sull’intero quadro», conclude: «Tali procedure sono fondamentali e se non adeguatamente rappresentate risultano fuorvianti».



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