Toscana
Vandali a Natale alla Leccia: parco giochi ko
Livorno, distrutti uno scivolo per bambini e i canestri del campetto da basket. I residenti: «È stato un gruppo di ragazzini»
LIVORNO. Anziché godersi i regali appena scartati o stare in casa insieme alle loro famiglie, guardando un film con i cuginetti e giocando a tombola con i nonni, si sono ritrovati alla Leccia e hanno vandalizzato il parco giochi per i più piccoli. E non è la prima volta che accade, come spiegano i residenti della zona e come denunciato dal nostro quotidiano negli ultimi mesi, a partire dalla tappa di Caffè Tirreno dello scorso febbraio. Stavolta - nella serata di lunedì 25 dicembre, a Natale - è stata danneggiata la scaletta di uno scivolo a forma di elefante, oltre a nuove scritte sui muri e ad altri atti del genere. «Probabilmente è stato un gruppetto di ragazzini che viene in questa zona quasi ogni sera - spiegano alcuni abitanti della Leccia - avranno 11, 12 anni al massimo e fanno sempre confusione. Ma cosa salta in mente a queste nuove generazioni? È una vergogna».
Il parco giochi si trova alle spalle del piccolo centro commerciale del quartiere, tra via Giotto e via Guadalajara, ed è nel mirino dei vandali da tempo. Del campetto di basket, per esempio, sono rimasti solo i segni per terra e i sostegni dei canestri: tutto il resto, dai tabelloni alle retine, è stato distrutto nelle ultime settimane. E pochi giorni fa, come denunciano sempre i residenti, «la stessa baby gang ha danneggiato anche diversi lampioni». «Ecco, anche questo è un problema - spiega una donna che abita in via Piero della Francesca - io porto fuori il cane di sera e la visibilità è ridotta proprio perché le luci non funzionano più. Io ho segnalato tutto ai carabinieri, ma purtroppo le cose non cambiano e questi ragazzini continuano a fare danni. Sì, la situazione è problematica: un paio di mesi fa presero di mira una bimba che abitava qui, strappandole i vestiti e rubandole il cellulare. Soluzioni? Sto pensando di organizzare una sorta di vigilanza di quartiere, coinvolgendo alcuni residenti e provando così a fermare questi fenomeni».
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Denunce simili erano arrivati anche a inizio novembre dalla chiesa della Scopaia, a poche centinaia di metri dal parco giochi della Leccia. In quell’occasione vennero lanciate uova contro le vetrate e le porte della parrocchia, e don Raffaello Schiavone parlò subito di «minorenni da educare» e di «atti vandalici che si ripetevano da mesi in tutta la zona». «Chissà, forse è lo stesso gruppetto - chiudono i residenti di via Giotto - fatto sta che stiamo parlando di ragazzini maleducati e incivili. E se provi a dire qualcosa, ti rispondono anche male: non portano rispetto a nessuno. Tutto questo crea una sensazione di profondo degrado in un quartiere che invece è tranquillo, ma che purtroppo deve fare i conti con queste situazioni. Ah, per non parlare di quando portano i petardi e li scoppiano davanti a tutti».
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