Gioco
Rubano dall’auto del musicista di Bobo il violino del 1800. L'appello: «Con quello ci lavoro, restituitelo»
Livorno: il colpo Sugli Scali Olandesi. L’appello di Lunardi: «Con quello ci lavoro, restituitelo»
LIVORNO. Neanche dieci minuti, appena il tempo di un paio di canzoni. Tanto Stefano “Stive” Lunardi, 60 anni, professione musicista, ha lasciato il suo violino del 1800 all’interno dell’auto parcheggiata lungo gli scali Olandesi. E tanto poco è bastato ai ladri per forzare la portiera dell’auto sostitutiva a bordo della quale il musicista si muove da qualche giorno, entrare nell’abitacolo e rubare la custodia con dentro lo strumento e uno zainetto dove Lunardi aveva sistemato cavi e microfoni per l’amplificazione in vista del concerto in programma stasera al The Cage dove accompagnerà Bobo Rondelli nel classico concerto di Natale.
Il primo a lanciare un appello per ritrovare lo strumento dell’amico è stato il direttore artistico del The Cage, Toto Barbato che in un lungo post su Facebook ha raccontato del colpo. «Inutile dire – scrive Barbato – che chiunque abbia qualsiasi tipo di notizia è pregato di contattarmi. Non è uno strumento che si riesce a vendere così facilmente ed è lo strumento di lavoro di un grande professionista che con quel violino ci vive: riportatecelo».
Lunardi che tra gli altri ha suonato all’Arena di Verona, nel primo pomeriggio si è presentato dai carabinieri per fare denuncia. «Sono appena uscito – racconta al telefono – spero che serva a qualcosa, anche perché non è facile piazzare sul mercato un violino, forse i ladri quando hanno visto la custodia hanno pensato a qualcosa di diverso e magari adesso non sanno che cosa farsene». Il musicista ripercorre i dieci minuti durante i quali ha lasciato incustodito il violino e il suo rapporto con lo strumento, senza per fortuna abbandonare l’ironia che lo contraddistingue. «Dovevo andare a ritirare alcuni abiti in sartoria – ricorda – mi sono detto: per cinque minuti non me lo porto dietro, tanto la strada è frequentata». Invece quando è tornato ha trovato una brutta sorpresa».
Lunardi prosegue nel racconto: «Ho visto la portiera forzata e l’auto era vuota, tra l’altro quel violino valeva circa settemila euro e quindi non era nemmeno assicurato perché le compagnie tutelano solo gli strumenti che hanno un valore superiore ai trenta mila euro». Ecco perché il musicista oltre al danno subirà anche la beffa di non vedere un euro per il furto subito. «Quello che mi dispiace di più – prosegue – è che quel violino suonava proprio bene. Lo avevo da dieci anni e ormai mi ci ero affezionato».
Per fortuna, oltre al violino rubato, Lunardi in casa ne ha un altro che stasera userà nel concerto in programma al Cage con l’amico Rondelli. «Rispetto ai drammi della vita – ammette – è solo uno strumento e quindi c’è molto di peggio rispetto al furto che mi hanno fatto. Stasera suonerà con lo strumento sostitutivo: un violino cinese che non arriva a mille euro di valore». Chissà, magari il ladro pentito, potrebbe fare un bel regalo di Natale a Lunardi facendogli ritrovare lo strumento rubato.
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