Gioco
Rossi, un livornese questore di Pisa
Dopo una lunga carriera labronica, da due anni era a Prato Prenderà servizio “vicino a casa” il prossimo 8 gennaio
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LIVORNO. Un livornese alla guida della questura pisana. Nell’atavica competizione Pisa-Livorno dà il suo contributo anche il fronte della sicurezza. Si chiama Paolo Rossi, 58 anni, abitante Antignano, e arriva da Prato dove ha guidato la questura dal gennaio 2016.
L’attuale questore di Pisa Alberto Francini viene promosso dirigente generale e diventa reggente alla questura di Catania, una piazza impegnativa da prima linea. Francini si era insediato nell’ufficio di via Lalli nell’aprile 2015 dopo un’esperienza a Lecco. Napoletano, profonda esperienza nella gestione dell’ordine pubblico e cultore di materie giuridiche, Francini nella sua permanenza pisana ha garantito a ogni livello, dalle istituzioni alle associazioni di categoria e alla stampa, un’apertura e un dialogo all’insegna della massima collaborazione. Sono stati intensificati i controlli alla stazione e nell’area monumentale. Sforzi che la legislazione attuale spesso ha vanificato con l’immediata liberazione dei fermati mortificando per gli stessi operatori di polizia.
L’avvicendamento è previsto per il prossimo 8 gennaio. Paolo Rossi, sposato, tre figli, laureato in giurisprudenza a Pisa ha già lavorato in forza alla Polaria nel 1989. È stato anche a Genova per diversi anni, dove ha svolto il ruolo di ispettore della Digos.
Ma la sua carriera è segnata soprattutto da una lunghissima esperienza ricca di risultati positivi come capo della squadra mobile a Livorno. Soprattutto contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti ma anche nel settore dell’ordine pubblico.
Scala la gerarchia interna da capo di gabinetto a dirigente della polizia Anticrimine fino a diventare vicario del questore. Svariati i riconoscimenti ricevuti: un encomio solenne, diciotto encomi e quaranta parole di lode dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza .
Promosso dirigente superiore nel maggio 2015, dal 1° luglio successivo è stato assegnato all’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della pubblica sicurezza. Una breve permanenza romana e poi nel gennaio 2016 la promozione a questore di prima nomina a Prato: nella nuovo e complessa realtà, si è subito messo in evidenza ottenendo ottimi risultati.
Dopo due anni, il poliziotto più conosciuto a Livorno diventa questore a Pisa. Rossi, innamoratissimo della “sua” Livorno, è quindi tornato praticamente a casa e così potrà stare ancora più vicino alla sua famiglia che adora.
L’attuale questore di Pisa Alberto Francini viene promosso dirigente generale e diventa reggente alla questura di Catania, una piazza impegnativa da prima linea. Francini si era insediato nell’ufficio di via Lalli nell’aprile 2015 dopo un’esperienza a Lecco. Napoletano, profonda esperienza nella gestione dell’ordine pubblico e cultore di materie giuridiche, Francini nella sua permanenza pisana ha garantito a ogni livello, dalle istituzioni alle associazioni di categoria e alla stampa, un’apertura e un dialogo all’insegna della massima collaborazione. Sono stati intensificati i controlli alla stazione e nell’area monumentale. Sforzi che la legislazione attuale spesso ha vanificato con l’immediata liberazione dei fermati mortificando per gli stessi operatori di polizia.
L’avvicendamento è previsto per il prossimo 8 gennaio. Paolo Rossi, sposato, tre figli, laureato in giurisprudenza a Pisa ha già lavorato in forza alla Polaria nel 1989. È stato anche a Genova per diversi anni, dove ha svolto il ruolo di ispettore della Digos.
Ma la sua carriera è segnata soprattutto da una lunghissima esperienza ricca di risultati positivi come capo della squadra mobile a Livorno. Soprattutto contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti ma anche nel settore dell’ordine pubblico.
Scala la gerarchia interna da capo di gabinetto a dirigente della polizia Anticrimine fino a diventare vicario del questore. Svariati i riconoscimenti ricevuti: un encomio solenne, diciotto encomi e quaranta parole di lode dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza .
Promosso dirigente superiore nel maggio 2015, dal 1° luglio successivo è stato assegnato all’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della pubblica sicurezza. Una breve permanenza romana e poi nel gennaio 2016 la promozione a questore di prima nomina a Prato: nella nuovo e complessa realtà, si è subito messo in evidenza ottenendo ottimi risultati.
Dopo due anni, il poliziotto più conosciuto a Livorno diventa questore a Pisa. Rossi, innamoratissimo della “sua” Livorno, è quindi tornato praticamente a casa e così potrà stare ancora più vicino alla sua famiglia che adora.
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