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Porto: giù container e crociere

Porto: giù container e crociere

Ma volano le “autostrade del mare” e il traffico di veicoli nuovi. Ok anche i traghetti

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LIVORNO. Le prime statistiche aggregate del sistema portuale Livorno-Piombino (più gli scali elbani e Capraia) mettono nero su bianco l’andirivieni di 29.807 navi per movimentare 31,3 milioni di tonnellate nei primi nove mesi di quest’anno: crescita zero rispetto allo st6esso periodo dell’anno precedente, anzi qualche briciola in meno (0,3%).

L’Authority, che ha inserito i dati nel dossier del nuovo Piano operativo triennale da qui al 2020, li ha pubblicati sull’ultimo numero di “Port news”: lo segnala dicendo che il sistema Livorno-Piombino ha in pugno il 14% del mercato dei traffici portuali made in Italy di merci varie (container, ro-ro e general cargo) ed è fra i primi cinque sistemi portuali nazionali.

Basta guardare dentro le cifre per accorgersi che la movimentazione complessiva raggiunge i 25,3 milioni di tonnellate nello scalo di Livorno (più 0,6%) mentre scende al di sotto dei 4 milioni di tonnellate a Piombino (meno 6,7%).

L’andamento livornese segna una frenata dopo l’impetuosa crescita della fase più recente. Ma dietro quell’incremento dello 0,6% ci sono tendenze contrastanti. Ad esempio, l’impennata dei traffici di container ora segna il passo: in fatto di teu stiamo parlando di nove punti percentuali in meno nel periodo gennaio-settembre a paragone di dodici mesi prima (ma la differenza negativa arriva al 13,3% se il calcolo delle merci containerizzate viene fatto guardando al tonnellaggio).

Dal quartier generale dell’Authority se ne attribuisce la colpa al drastico calo del trasbordo di contenitori pieni (meno 28%).

Al contrario, le “autostrade del mare” sono tornate a mettere a segno ritmi di sviluppi in doppia cifra: più 14,3% in numero di camion (40mila ro-ro in più rispetto al dato 2016); più 15,5% in tonnellaggio (superando già a settembre di slancio quota dieci milioni, dunque potendo immaginare di raggiungere il record pre-crisi). Quanto basta per consolidare il primato che fa dei camion spediti via nave il traffico numero uno del porto di Livorno e di Livorno il porto numero uno in Italia per questo genere di cose.

Altri due tipologie di traffico da sottolineare: da un lato, la leggera flessione sul fronte dei prodotti forestali (1,2 milioni di tonnellate); dall’altro, l’ulteriore boom delle auto nuove (più 14,2%, già a un passo da quota 490mila in soli 9 mesi).

Giù di quasi il 19% le crociere: non bastano i 6mila arrivi a Piombino, al debutto in questo campo, per compensare la perdita fatta registrare da Livorno (130mila turisti in meno in nove mesi). Meglio è andata finora con i traghetti: in positivo tanto Livorno (più 2,9%) quanto Piombino (più 5%) con un totale che sfiora gli otto milioni di passeggeri.

Mauro Zucchelli

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