Italia
«Altri 17 milioni per ridurre i rischi dei corsi d’acqua»
I fondi dalla Regione. La Protezione civile: «Interventi necessari» Franchi (Provincia): «La strada per il Gabbro pronta a febbraio»
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LIVORNO. Saranno stanziati altri 17 milioni dalla Regione Toscana per gli interventi di tipo C, quelli riguardanti la mitigazione del rischio residuo. Ad annunciarlo è stato Angelo Borrelli, il capo della Protezione civile nazionale che è intervenuto ieri pomeriggio in una riunione in Prefettura con i rappresentanti di Livorno, Collesalvetti e Rosignano. «Abbiamo fatto il punto della situazione e della tempistica degli interventi – ha spiegato Borrelli – mi sono stati illustrati gli interventi conclusi, quelli in fase di completamento e quelli che stanno andando avanti. La Regione metterà a disposizione altri 17 milioni di euro per gli interventi di riduzione del rischio residuo. La Toscana in questa emergenza si è spesa moltissimo, mettendo a disposizione uomini, mezzi e risorse. I fondi potranno essere utilizzati quando il ministero dell’Economia e delle Finanze avrà dato l’intesa».
Sono tre i tipi di interventi che vengono messi in atto all’indomani di catastrofi naturali come quella che ha sconvolto la nostra città lo scorso 10 settembre. Quelli di tipo A riguardano i costi che devono essere sostenuti durante il periodo dell’emergenza, come il sostegno alle popolazioni e l’ospitalità di chi ha perso la casa nelle apposite strutture. Gli interventi di tipo B, invece, servono al ripristino di strade, ponti e corsi d’acqua. Quelli di tipo C, invece, sono quelli che servono, ad esempio, per la regimazione dei corsi d’acqua.
«Gli interventi di tipo A – ha spiegato Alessandro Franchi, il presidente della Provincia – sono stati completati da tempo. Sono ancora in essere quelli tipo B e di tipo C: per questi ultimi, la Regione aveva stanziato 3 milioni e mezzo di euro, ma la cifra non era sufficiente. I 17milioni aggiuntivi serviranno per la mitigazione definitiva dei rischi residui, con operazioni specifiche che verranno portate avanti lungo i corsi dei fiumi e nelle zone a rischio. Appena i soldi saranno disponibili, la Regione e i tre Comuni si troveranno per decidere dove investire questi soldi: esiste un elenco di interventi da fare e andremo in ordine».
Proseguono, intanto, i lavori sulla strada provinciale 8, quella che da Ardenza arriva fino al Gabbro. «Il cantiere - chiude Franchi - rientra negli interventi B, ma i lavori stanno andando avanti senza intoppi. Non è certo un’operazione semplice, ma stiamo rispettando la tabella di marcia. Salvo problemi incalcolabili, a febbraio la strada sarà riaperta al traffico».
Nicolò Cecioni
Sono tre i tipi di interventi che vengono messi in atto all’indomani di catastrofi naturali come quella che ha sconvolto la nostra città lo scorso 10 settembre. Quelli di tipo A riguardano i costi che devono essere sostenuti durante il periodo dell’emergenza, come il sostegno alle popolazioni e l’ospitalità di chi ha perso la casa nelle apposite strutture. Gli interventi di tipo B, invece, servono al ripristino di strade, ponti e corsi d’acqua. Quelli di tipo C, invece, sono quelli che servono, ad esempio, per la regimazione dei corsi d’acqua.
«Gli interventi di tipo A – ha spiegato Alessandro Franchi, il presidente della Provincia – sono stati completati da tempo. Sono ancora in essere quelli tipo B e di tipo C: per questi ultimi, la Regione aveva stanziato 3 milioni e mezzo di euro, ma la cifra non era sufficiente. I 17milioni aggiuntivi serviranno per la mitigazione definitiva dei rischi residui, con operazioni specifiche che verranno portate avanti lungo i corsi dei fiumi e nelle zone a rischio. Appena i soldi saranno disponibili, la Regione e i tre Comuni si troveranno per decidere dove investire questi soldi: esiste un elenco di interventi da fare e andremo in ordine».
Proseguono, intanto, i lavori sulla strada provinciale 8, quella che da Ardenza arriva fino al Gabbro. «Il cantiere - chiude Franchi - rientra negli interventi B, ma i lavori stanno andando avanti senza intoppi. Non è certo un’operazione semplice, ma stiamo rispettando la tabella di marcia. Salvo problemi incalcolabili, a febbraio la strada sarà riaperta al traffico».
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