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Livorno

LA SOCIETà DEL PADRE DI EMILIANO LONZI 

Picchi e ridimensionamento «Solo per la prima squadra»

Picchi e ridimensionamento «Solo per la prima squadra»

LIVORNO. Il padre di Emiliano Lonzi, l’imprenditore livornese arrestato e finito ai domiciliari dopo l’inchiesta sui rifiuti d’oro, è un pezzo di storia dell’Armando Picchi. Leonetto Lonzi, 84 anni,...

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LIVORNO. Il padre di Emiliano Lonzi, l’imprenditore livornese arrestato e finito ai domiciliari dopo l’inchiesta sui rifiuti d’oro, è un pezzo di storia dell’Armando Picchi. Leonetto Lonzi, 84 anni, è stato infatti tra i fondatori della società dilettantistica di calcio ed è ancora oggi uno dei soci. E il sostegno da parte di Emiliano, in termini di sponsorizzazioni, non è mai mancato nel corso degli anni, tanto che sulla maglia della prima squadra c’è il logo della Rari (nella foto qui a sinistra). Ma cosa cambia adesso? «Poco o niente - risponde Stefano Conti, il presidente del Picchi - questo contributo era destinato solo ed esclusivamente alla prima squadra, dove potrebbe esserci un ridimensionamento a partire dalla prossima stagione, ma per il settore giovanile e la scuola calcio non ci sono cambiamenti. D’altronde il vivaio va avanti con il volontariato, le quote d’iscrizione e i biglietti per assistere alle partite».

Conti non esclude comunque qualche ripercussione sul futuro della prima squadra, che tra l’altro è in zona playout nel campionato di Promozione e non dovrebbe intervenire sul mercato di riparazione. «Le due cose non sono legate - aggiunge il presidente amaranto - sicuramente in futuro, senza questa sponsorizzazione, punteremo ancora di più sui ragazzi cresciuti in casa. La scritta Rari sulle maglie? Per il momento resta».

Gianni Tacchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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