Italia
Parcheggia col pass della madre morta
Livorno, sanzionato il titolare di un’agenzia: la donna era invalida. I vigili: «Serve rispetto per chi ha capacità motorie ridotte»
LIVORNO. La polizia municipale continua a controllare e vigilare per fermare chi sfrutta il pass per disabili senza averne diritto, parcheggiando negli spazi riservati agli invalidi. La scorsa settimana, per esempio, nelle vicinanze del Mercato centrale, è stata controllata una Audi parcheggiata in uno stallo per disabili, sulla quale era esposto un contrassegno invalidi del quale non si leggeva il numero di protocollo. All’auto, di proprietà di una nota agenzia, era collegato un pass intestato a una signora scomparsa a febbraio.
Contattata la sede centrale dell’agenzia, è stato confermato che quell’auto era in uso alla succursale di Livorno. L’invalida deceduta era la madre del titolare dell’agenzia di Livorno: l’uomo è stato sanzionato e il contrassegno è stato subito ritirato. Nella serata di martedì 19 dicembre, invece, in zona Magenta, una pattuglia ha notato - in sosta nel posto riservato alle persone disabili - una Fiat Multipla sulla quale era esposta una denuncia di smarrimento del contrassegno per disabili, intestato a una signora disabile residente in un’altra zona della città. Raggiunta l’abitazione della signora, ha detto di essere titolare del pass ma di non averlo in casa perché lo teneva la figlia. La Multipla è stata rimossa con il carro attrezzi per lasciare il posto libero e disponibile per i diversamente abili, mentre la figlia è stata multata.
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A entrambe, per aver parcheggiato su uno spazio per invalidi senza autorizzazione, è stata notificata una multa da 85 euro. «Questi controlli - spiegano dal comando della polizia municipale - servono ad accrescere le opportunità di sosta per i disabili e a diffondere una cultura del rispetto nei confronti di chi ha una capacità motoria ridotta. Dimostrare l’abuso non è sempre semplice e richiede sia tempo che personale, visto che una pattuglia rimane a controllare l’auto e un’altra si dedica a rintracciare il disabile. Negli ultimi mesi sono stati interrotti abusi da parte di commercianti che si recavano al lavoro transitando sulla Ztyl o parcheggiando sugli spazi per invalidi, grazie ai contrassegni di parenti ignari, oppure attraverso pass duplicati con copie a colori. Aumentiamo i controlli soprattutto dal tardo pomeriggio e per tutta la sera, quando l’esposizione di contrassegni in centro si moltiplica».
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