Il Tirreno

Livorno

Minaccia la bidella sospeso 2 settimane «Gesto gravissimo»

di Gianni Tacchi
Minaccia la bidella sospeso 2 settimane «Gesto gravissimo»

Il provvedimento all’alunno fermato all’Orlando con il coltello La vicepreside: «Inaccettabile, siamo intervenuti subito»

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LIVORNO. Un episodio gravissimo e un provvedimento immediato da parte della scuola. L’alunno dell’Orlando che ha minacciato una bidella con un coltello, finita poi al pronto soccorso perché sotto choc, è stato sospeso per due settimane senza obbligo di frequenza. La decisione è arrivata alla fine di un consiglio di classe straordinario, convocato d’urgenza dall’istituto professionale: hanno partecipato tutti gli insegnanti della classe del ragazzo, oltre ai rappresentanti dei genitori e degli studenti, e il numero di giorni di sospensione è lo stesso adottato dal Vespucci nei confronti dei tre responsabili dell’evacuazione di lunedì scorso, con lo spray al peperoncino spruzzato in una classe. «Quattordici giorni è il massimo che possiamo dare - spiega Alessandra Sian, vice-preside del polo che comprende, oltre all’Orlando, il Buontalenti e il Nautico-Cappellini - e alla fine di queste due settimane, a metà gennaio, valuteremo se riunirci di nuovo e prendere altri provvedimenti. Sicuramente stiamo parlando di un gesto molto, molto grave, ma la scuola è intervenuta in modo tempestivo convocando un consiglio di classe straordinario e sospendendo lo studente».

Dopo la denuncia per minacce al Tribunale per i minorenni, un iter seguito dai poliziotti che sono intervenuti in piazza Due Giugno alle 8,30 di mercoledì, ecco dunque la sospensione da scuola, partita ieri mattina. «Si tratta di un provvedimento doveroso, con fini più educativi che sanzionatori - continua Sian - non è accettabile che un ragazzo esca con un coltello nello zaino, inoltre qui ci sono delle circostanze aggravanti: la scuola, la minaccia verso una bidella... I colleghi dell’Orlando sono stati professionali nel tenere sotto controllo una situazione che poteva precipitare, e la sospensione è la logica conseguenza di un episodio gravissimo». Di una reazione sconvolgente, scatenata dal fatto che la bidella - una livornese di 65 anni - il giorno prima aveva fatto vedere il libretto scolastico del ragazzo a suo padre: l’uomo ha scoperto delle giustificazioni con le sue firme falsificate e avrebbe picchiato il figlio direttamente nell’atrio della scuola, mentre il personale dell’istituto cercava di calmarlo. «Il padre - aggiunge la vice-preside del polo tecnologico professionale Buontalenti-Cappellini-Orlando - era venuto a scuola per prendere suo figlio, che è minorenne e doveva uscire prima dell’ultima ora per motivi familiari. È in quella occasione che ha visto il libretto delle giustificazioni, ma secondo il ragazzo era tutta colpa della bidella».

La minaccia con il coltello di mercoledì mattina è solo l’ultimo allarme che suona nelle nostre scuole, tra caos, violenza, bravate ed evacuazioni. «L’escalation in tutta la città è preoccupante - chiude Sian - questi ragazzi non pensano alle conseguenze, sono incoscienti ed è giusto contrastare questi episodi con provvedimenti di un certo tipo. Nel nostro caso ci siamo riuniti subito ed è stato deciso di procedere con una sospensione senza obbligo di frequenza per quattordici giorni». E non sono esclusi, al rientro in classe dopo le vacanze di Natale, altri provvedimenti.

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