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Manovra: dal fisco alle famiglie ecco cosa cambia

Manovra: dal fisco alle famiglie ecco cosa cambia

Arrivano web tax e bonus giardini. Decontribuzione al 50% per nuovi assunti a tempo indeterminato

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ROMA. Le famiglie dovranno mettere da parte le ricevute degli abbonamenti di bus e treni, le imprese valutare se avviare un corso per la digitalizzazione dei dipendenti. I commercialisti, invece, avranno più tempo per le dichiarazioni dei redditi e 15 categorie di lavoratori potranno utilizzare l’anticipo pensionistico (Ape) in carico allo Stato. I giardinieri dovranno programmare un maggior lavoro, visto che arriva uno sconto fiscale per la cura del verde, e alle neo-mamme arriva il bonus bebè. Ecco, per macro capitoli, le norme della legge di Bilancio.

Web tax e fisco. La manovra è partita dedicando ben 15, 7 miliardi su 20 allo stop degli aumenti Iva che sarebbero scattati nel 2018. Ma le misure fiscali sono tantissime. Due i capitoli di maggior rilievo: la web tax, fissa un prelievo del 3% a partire dal gennaio 2019 e non tocca l’e-commerce. Slitta di un anno l’addio agli studi di settore, il termine per la dichiarazione precompilata passa al 23 luglio e quello per la dichiarazione dei redditi – il vecchio Unico – al 31 ottobre, insieme con Irap e 770. È poi stata rinnovata la cedolare secca sugli affitti agevolati al 10%.

Giovani e lavoro. La norma di maggior rilievo riguarda la decontribuzione al 50% per ogni nuovo aggiunto a tempo indeterminato per tre anni. Per il solo 2918 si arriva fino a 34 anni compiuti. Il bonus sale al 100% per le assunzioni al Sud, dove lo sconto è dello stesso livello anche per tutti i disoccupati da oltre 6 mesi. Per i giovani c’è la proroga del bonus 18enni e il rinnovo del bonus per l’acquisto di strumenti per chi studia nei conservatori o nei licei musicali

Pensioni. Si allarga la platea di chi può accedere all’anticipo pensionistico – Ape social – a carico dello Stato. Sono 15 le categorie che vengono esentate dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019. È previsto uno “sconto” sull’età per andare in pensione per le mamme lavoratrici: un anno per figlio con tetto di 2 anni.

Statali. Dopo otto anni di blocco viene rifinanziato il contratto del pubblico impiego. Aumento dei 85 euro e una tantum di oltre 500 euro, anche se le trattative sono ancora in corso. Ma si prevedono anche tante assunzioni per i settori pubblici: dalle 18 mila della scuola alla stabilizzazione degli Lsu di Palermo, dai fondi per oltre 7mila assunti in polizia e nei vigili del fuoco alla stabilizzazione dei precari della ricerca dell’Irccs, fino alle risorse per i ricercatori che compensano il blocco degli scatti.

Famiglie. C’è il rinnovo dell’ecobonus – con modifiche sulle caldaie meno efficienti che escono dallo sconto – del sisma-bonus e delle norme per le ristrutturazioni. Vengono introdotti una detrazione per i lavori nei condomini e il bonus giardini: detrazioni al 36% per la cura del verde privato di terrazzi e giardini, anche condominiali. Occhio poi ai figli e alle spese per il trasporto: il bonus bebè rimane anche nel 2018, ma soprattutto sale dal 2. 840 a 4. 000 euro la soglia per mantenerli a carico fiscale. Inoltre ritorna la detrazione al 19% per abbonamenti di autobus-treni. Sulla povertà arrivano risorse per finanziare il Reddito di inclusione (Rei) – 300 mln nel 2018 ma poi si sale – con un assegno più alto per gli over55 disoccupati. Per il rimborsi alle vittime delle crisi bancarie arrivano invece fondi, raddoppiati da 50 a 100 milioni nel passaggio alla Camera. Arriva invece un fondo per ridurre i superticket sanitari e una importante norma per l’assistenza familiare: 60 milioni finalizzati a sostenere chi si prende cura dei familiari non autosufficienti (i cosiddetti “caregiver”).

Imprese. Vale molto – una decina di miliardi nel prossimo decennio – il pacchetto sulle imprese. Per impresa 4. 0 sono previsti sconti per investimenti in innovazione, ricerca e formazione, ma c’è anche un credito d’imposta per la formazione digitale del personale dipendente. L’incentivo agli investimenti – il superammortamento scende dal 140 al 130%, l’iperammortamento (per il Sud) rimane al 250%. Una tax credit del 30% arriva anche per progetti creativi nel mondo della cultura: dalla creazione di app a progetti per realtà virtuale. Rnvio al 2020 della direttiva Bolkestein sulle concessioni delle aree pubbliche, che riguarda sia i commercianti ambulanti che il settore termale.
 

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di Redazione web