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Livorno

Nogarin se ne va sulla mozione Pd

Nogarin se ne va sulla mozione Pd

Ha lasciato davvero il consiglio come aveva promesso e ha fatto saltare la discussione sulla Rotonda di Ardenza

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LIVORNO. Lo aveva detto, anzi scritto, in un comunicato stampa partito da Palazzo Civico il 9 novembre scorso: «Nel momento in cui qualsivoglia gruppo politico dovesse presentare atti in consiglio comunale per provare – a suo dire – a speculare politicamente sulla figura di Ciampi, io lascerò immediatamente l’aula...». Solo che ieri, alzandosi dalla sua poltrona, Filippo Nogarin non solo ha lasciato il salone di Palazzo Civico, ma facendo saltare il numero di consiglieri necessario, ha di fatto impedito anche la discussione e la votazione della mozione presentata dal Pd per riprovare a intitolare la Rotonda al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Intitolazione che – è bene ricordarlo – era stata la stessa giunta pentastellata a proporre prima di essere stoppata dal gruppo di maggioranza.

La scena ieri pomeriggio è stata a tratti surreale. Sul finire del consiglio, quando Pietro Caruso (Pd) avrebbe dovuto presentare l’atto per chiedere di avviare l’iter burocratico pro-Ciampi, il presidente Daniele Esposito ha annunciato al microfono che il consiglio non avrebbe potuto discutere la mozione «perché i numeri in aula non ci sono». E questo trenta secondi dopo che il sindaco si è allontanato dalla sala facendo un saluto con la mano (uno di quelli che per i livornesi sa un po’ di “ciao belli”).

«Ho visto qualcosa che avrei preferito non vedere», ha così reagito Caruso: «Una cosa è non presenziare, un’altra è andare via mo’ di sfottò. Non lo accetto. Come consigliere non voglio essere schernito dal primo cittadino».

Ma non è finita qui. Sono passati pochi minuti e quando è iniziata la discussione su un nuovo tema, Nogarin è tornato in sala stringendo tra le mani una cartellina verde («ero andato a prendere questa...»). Così alla fine Esposito ha riprovato con l’appello per affrontare l’atto su Ciampi. Per discutere la mozione sarebbero serviti 17 presenti, e Nogarin che ha fatto? Si è alzato di nuovo, lasciando il consiglio in 16. È stato uno dei suoi, l’ex capogruppo M5S Francesco Bastone, a provarci a voce alta: «Sindaco, ce la fa a rimanere?». E lui: «No, ho un impegno di là...».

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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