Il Tirreno

Livorno

Tre nuove rotatorie lungo il viale Italia

di Alessandro Guarducci

La giunta Nogarin rilancia il progetto mai realizzato da Cosimi

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LIVORNO. In quest’ultimo scorcio di mandato, più o meno un anno e mezzo di tempo a disposizione, l’amministrazione comunale ha messo in pista - con circa sei milioni di euro di risorse stanziate - tredici progetti riguardanti la messa in sicurezza e il risanamento di edifici e strutture del patrimonio edilizio cittadino e per la riqualificazione urbana. Tra questi c’è anche un piano che prevede di rendere più sicuro il viale Italia. Come? Con la realizzazione di tre nuove ed ampie rotatorie. Dove? A San Jacopo in Acquaviva (più o meno davanti alla Baracchina bianca); a Barriera Margherita; in via dei Pensieri (a poche decine di metri dalla Baracchina rossa).

Si tratta di un’operazione da 650mila euro che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbe veder la luce nel corso del 2018. A spingere l’amministrazione ad impegnarsi in questo progetto sono stati il ripetersi di incidenti più o meno gravi proprio in queste tre zone del lungomare e le numerose segnalazioni sul rischio della viabilità lungo viale Italia: da qui la decisione del sindaco Filippo Nogarin e della sua giunta di prendere alcuni provvedimenti rivolti a ridurre la velocità dei veicoli in transito sul lungomare, in particolare in prossimità di questi tre incroci particolarmente pericolosi.

In realta, la prima volta di cui si è parlato della messa in sicurezza del tratto sud del viale Italia era esattamente dieci anni fa. A presentare un progetto per la realizzazione di tre rotatorie ai tre incroci in questione era stata l’amministrazione Pd guidata dal sindaco Alessandro Cosimi. Correva l’anno 2007 e per essere più precisi era l’inizio di settembre.

Il piano complessivo prevedeva ben sei rotatorie - oltre a cordoli e dissuassori - e tra queste ne era prevista una all’incrocio tra viale Italia e via San Jacopo in Acquaviva; un’altra molto ampia e a “cannocchiale” (due anelli) all’intersezione tra viale Nazario Sauro e viale Italia; l’ultima ad Ardenza, all’incrocio tra via dei Pensieri e viale Italia.

I primi interventi partirono nella primavera del 2008 ma non riguardarono le tre grandi rotatorie di cui comunque si continuava a parlare anche nel 2010. Poi l’idea fu praticamente accantonata, con l’amministrazione Cosimi che realizzò rotatorie e nuovi impianti semaforici altrove.

Ora, con qualche minima modifica, il progetto che era rimasto chiuso in qualche cassetto di Palazzo Civico è stato riproposto dalla giunta M5s.

Un progetto il cui costo complessivo ammonta a 650mila euro, così suddivisi: Piazza San Jacopo, 155mila euro (più iva); Barriera Margherita, 302mila euro (più iva); via dei Pensieri, 123mila euro (più Iva). La promessa sarà mantenuta? «Quest’anno in viale Italia la polizia municipale ha registrato 103 incidenti, di cui un mortale e 69 feriti: praticamente lo stesso dato del 2016 e questo significa che siamo di fronte a un problema strutturale - sottolinea Aurigi - La soluzione più adatta in un caso come questo, è quello di realizzare tre rotatorie, utili a ridurre la velocità dei veicoli, senza rallentare eccessivamente il flusso del traffico come accadrebbe invece con l’isntallazione di nuovi semafori o con sistemi di stop and go».



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