Il Tirreno

Livorno

«Sospensione ok, 14 giorni troppi»

«Sospensione ok, 14 giorni troppi»

Lamberto Giannini, professore e pedagogista, non minimizza certo il gesto dei ragazzi che con una bomboletta al peperoncino hanno di fatto paralizzato l’attività della scuola per un giorno e anche...

1 MINUTI DI LETTURA





Lamberto Giannini, professore e pedagogista, non minimizza certo il gesto dei ragazzi che con una bomboletta al peperoncino hanno di fatto paralizzato l’attività della scuola per un giorno e anche creato danni alle persone. E anche sul provvedimento della sospensione si dice d’accordo, pur ritenendo forse eccessivi i 14 giorni di “pena”.«Certo, un segnale andava comunque dato e se il consiglio disciplinare e la preside hanno preso questa decisione avranno considerato una serie di fattori, non credo certo che abbiano agito con intento solo punitivo e mi auguro che abbia prevalso la serenità». Però qualche dubbio sulla “pesantezza” della punizione Giannini ce l’ha. «Forse potevano bastare tre, quattro giorni, in ogni caso sarebbe stato un segnale. Ovviamente in questi casi è impossibile far finta di niente. L’importante comunque, al di là del numeo di giorni, è che ilprovvedimento stigmatizzi l’azione e non demonizzi il soggetto, il ragazzo. Quando si lavora con gli adolescenti - continua - il problema principale è che non c’è da parte loro la consapevolezza della gravità di certe azioni. Quindi, ad un provvedimento punitivo va affiancato anche un lavoro educativo». Giannini tien epoi a ricordare come non si possa necessariamente parlare di un crescendo di azioni del genere da parte dei ragazzi «ma piuttosto di un aumento del risalto che queste azioni oggi hanno con l’effetto rimbalzo, tra web e telefonini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web