Gioco
«Punizione sproporzionata»
Pardo Fornaciari è stato un prof di lungo corso, all’Iti ha insegnato quasi 30 anni (italiano e storia) e comunque la sua attività di intellettuale e artista lo tiene sempre in contatto con il mondo...
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Pardo Fornaciari è stato un prof di lungo corso, all’Iti ha insegnato quasi 30 anni (italiano e storia) e comunque la sua attività di intellettuale e artista lo tiene sempre in contatto con il mondo delle scuola e dei giovani. «Per me 14 giorni di sospensione sono troppi - dice - . È una questione di commisurazione, di rapporto tra “pena” e “delitto” e mi sembra giusto citare Beccaria». Non che Fornaciari minimizzi la gravità dell’episodio ma ne fa una questione di proporzioni... «Sappiamo che a scuola spesso accadono fatti che in qualche modo vanno puniti - continua - ma quella riservata ai ragazzi che hanno “impestato” la scuola con lo spray al peperoncino è praticamente il massimo della pena, dopo c’è l’espulsione. Si troveranno il 7 in condotta, le conseguenze saranno appunto tra le più gravi. Certo, di istinto magari verrebbe da dire che se lo meritano ma bisogna ricordarci che purtroppo nella scuola avvengono anche episodi più gravi. C’è chi spaccia, chi minaccia i professori con il coltello. Cosa dovremmo fare a questi ragazzi? Inutile poi dire che la scuola ha il compito di educare ed escludere, allontanare, non è il modo migliore per farlo... Quindi va bene sospendere, perché alla fine è quello lo strumento a disposizione della scuola, ma bisognerebbe usarlo con misura.
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