Il Tirreno

Livorno

Manovra, più soldi alle famiglie e per chi ha neonati

di Michele Di Branco

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ROMA. Più soldi per i bebè. Il braccio di ferro sul bonus neonati si è concluso ed alla fine il governo ha dovuto concedere ad Ap quello che il partito chiedeva: il rifinanziamento completo, per il 2018, della misura. L’accordo politico in commissione Bilancio della Camera è stato trovato e dunque anche il prossimo anno le mamme incasseranno un assegno di 80 euro mensili (e non 40 come era previsto dallo schema iniziale della legge di Bilancio) a patto che la famiglia di appartenenza abbia un reddito Isee inferiore a 25mila euro. Inoltre, il governo ha dato l’ok al raddoppio delle detrazioni fiscali per i redditi dei figli a carico delle famiglie, la cui soglia passa da 2 a 4mila euro.

«La nostra azione a sostegno delle famiglie non termina» ha esultato Ap annunciando che, con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, stanno lavorando a un pacchetto di altre misure per la famiglia. La giornata di ieri a Montecitorio (il passaggio della manovra dalla commissione all’Aula è slittato da oggi a domani) ha sciolto il nodo web tax: la struttura dell’imposta cambia ancora.

Contrariamente a quanto era circolato nei giorni scorsi, Palazzo Chigi sembra aver rinunciato all’idea di anticipare la tassa dal 2019 al 2018 applicandola anche all’e-commerce. L’aliquota viene ridotta dal 6 al 3% (gettito stimato: 190 milioni) ma riguarderà solo le transazioni digitali da applicare alle prestazioni di servizi effettuate, tramite mezzo elettronico, tra operatori economici. In pratica, saranno colpiti solo i rapporti tra aziende e non gli acquisti effettuati dai consumatori. Cambia, intanto, la stretta sulla vendita online delle sigarette elettroniche, introdotta al Senato con l’emendamento “Vicari” al decreto fiscale. La commissione Bilancio della Camera ha dato via libera a un emendamento, riformulato, che prevede la possibilità di acquistare sul web i “dispositivi meccanici ed elettronici”, cioè gli “svapatori”, mentre rimane lo stop per l’acquisto dei liquidi delle e-cig. C’è anche una norma “salva-negozi” che precisa quali strutture possono essere autorizzate alla vendita oltre ai tabaccai.

Tra le novità delle ultime ore spunta la valutazione del governo sull’impatto che avranno, in tema previdenziale, le agevolazioni previste per i lavoratori “precoci” e l’estensione (da 11 a 15 categorie) dell’Ape social. Nel 2018 i beneficiari salgono da 31 a 51mila, con un aumento del 64%.

Polemico il presidente Cesare Damiano sul tema dei voucher. Lo strumento rischia adesso, secondo Damiano, di vedere di nuovo l’ampliamento a una «platea smisurata». Oggetto del contendere un emendamento, criticato ma poi approvato dalla commissione Bilancio, che consente di pagare con dei nuovi libretti lavoro gli steward degli stadi, che prima venivano pagati appunto coi voucher. Il tema centrale resta quello dei paletti ai contratti a termine (che dovrebbero passare da massimo 36 a massimo 24 mesi con il limite di 3 rinnovi anziché 5).

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