Gioco
L’architetto Persico «La qualità non resti in un ritaglio»
«È importante ritagliare nel cuore della città zone libere dalle auto: le macchine sono elementi di disturbo, e lo dico da automobilista incallito. Ma pedonalizzare un angolo del centro rischia di...
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«È importante ritagliare nel cuore della città zone libere dalle auto: le macchine sono elementi di disturbo, e lo dico da automobilista incallito. Ma pedonalizzare un angolo del centro rischia di non bastare, di essere una scelta a metà». Enzo Persico (foto) è architetto e insegnante: piazza Guerrazzi la conosce bene non solo professionalmente ma anche per via della lunga bat- taglia che insieme a Maurizio Paolini condusse negli anni ’90 al momento della trasformazione dell’’altra metà della piazza, quella trasformata in parcheggio.
«Capisco che da qualche parte si deve pure cominciare, ma si rischia di puntare su un ritaglio di qualità sul quale concen trare le energie mentre basta girare lo sguardo su via della Posta o via delle Galere per avere l’impressione di una striscia di città lasciata a sé stessa: non so se la qualità faccia effetto davvero quando 50 metri più in là c’è l’incuria».
Eppure per Persico basterebbe «semplicemente applicare il regolamento edilizio per veder migliorare tutta la fascia dei Borghi che pure contraddistingue la nostra città».
Dunque, ok alla pedonalizza- zione e alla valorizzazione
di piazza Guerrazzi lato nord ma – aggiunge – se lo consideriamo «un primo passo», avendo la consapevolezza che bisogna farne altri («un pezzettino da solo non è la bacchetta magica che di per sé trasforma in meglio un ambiente degradato»). Persico guarda alla Casa della Cultura che fu: «Mi ricordo la volta che si riempì di pittori: talmente piena che si aveva l’idea di una città in cui in ogni strada ci fosse un pittore».
«Capisco che da qualche parte si deve pure cominciare, ma si rischia di puntare su un ritaglio di qualità sul quale concen trare le energie mentre basta girare lo sguardo su via della Posta o via delle Galere per avere l’impressione di una striscia di città lasciata a sé stessa: non so se la qualità faccia effetto davvero quando 50 metri più in là c’è l’incuria».
Eppure per Persico basterebbe «semplicemente applicare il regolamento edilizio per veder migliorare tutta la fascia dei Borghi che pure contraddistingue la nostra città».
Dunque, ok alla pedonalizza- zione e alla valorizzazione
di piazza Guerrazzi lato nord ma – aggiunge – se lo consideriamo «un primo passo», avendo la consapevolezza che bisogna farne altri («un pezzettino da solo non è la bacchetta magica che di per sé trasforma in meglio un ambiente degradato»). Persico guarda alla Casa della Cultura che fu: «Mi ricordo la volta che si riempì di pittori: talmente piena che si aveva l’idea di una città in cui in ogni strada ci fosse un pittore».
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