Gioco
in piazza cavour il colombo e le michelangelo
Occhio alle violenze online la polizia incontra gli alunni
LIVORNO. Scambi di persona, adescamenti online, violenze psicologiche e offese pubbliche. Ogni giorno su internet decine di ragazzi sono vittime di fenomeni di vario tipo che spesso creano problemi e...
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LIVORNO. Scambi di persona, adescamenti online, violenze psicologiche e offese pubbliche. Ogni giorno su internet decine di ragazzi sono vittime di fenomeni di vario tipo che spesso creano problemi e disagi che vanno ben oltre il social e si riscontrano nella vita reale. Per questo motivo la polizia postale si è fatta promotrice di un progetto chiamato “Vita da Social” che serve a mettere in guardia i più piccoli da tutti i pericoli che il web può comportare. «Livorno – ha spiegato Gianluca Massettini, il direttore tecnico del compartimento della polizia postale di Firenze – non fa eccezione rispetto alle altre città e anche qui, ogni giorno, veniamo messi al corrente di situazioni spiacevoli che coinvolgono i ragazzi, sia in modo passivo, che in modo attivo. Per esempio, infatti, molti non sanno che creando un profilo falso, magari per prendere in giro un compagno o addirittura un professore, si commette un reato che magari non va nel penale, ma nel civile sì. Bisogna stare molto attenti a cosa si fa, perché il social e la realtà non sono affatto separati».
Ieri mattina in piazza Cavour era presente un furgone della polizia postale e all'interno alcuni addetti ai lavori hanno spiegato ai ragazzi come fare per utilizzare in modo consapevole i social e, al tempo stesso, difendersi dal pericoloso fenomeno del cyberbullismo. All'iniziativa, infatti, hanno partecipato la quarta sociale dell'istituto Colombo e la prima media delle Michelangelo. (nc)
Ieri mattina in piazza Cavour era presente un furgone della polizia postale e all'interno alcuni addetti ai lavori hanno spiegato ai ragazzi come fare per utilizzare in modo consapevole i social e, al tempo stesso, difendersi dal pericoloso fenomeno del cyberbullismo. All'iniziativa, infatti, hanno partecipato la quarta sociale dell'istituto Colombo e la prima media delle Michelangelo. (nc)
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