Il Tirreno

Livorno

Il settore tessile è fuori dalla crisi e offre nuove assunzioni

di Maria Lardara
Il settore tessile è fuori dalla crisi e offre nuove assunzioni

Lo davano per moribondo ma dopo essersi trasformato e ridimensionato nel corso del 2016, il manifatturiero è stato l’unico comparto a Prato ad aver segnato un saldo positivo (+ 3223) fra avviamenti e cessazioni nei rapporti contrattuali. La Waltex Tricot, l’Alan, la Beste e la Unitech sono quattro tra le aziende che cercano personale  

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PRATO. L’avevano dato per spacciato. Un settore “moribondo”, schiacciato dalla grande crisi. Trasformato e ridimensionato, il tessile pratese ha ritrovato invece il suo appeal. E dà lavoro, soprattutto: nel 2016, il manifatturiero è stato l’unico comparto a Prato ad aver segnato un saldo positivo (+ 3223) fra avviamenti e cessazioni nei rapporti contrattuali.

Assume in questo periodo la Waltex Tricot, produttore di tessuti a maglia che, dopo essersi leccata le ferite passando da una ristrutturazione interna (quattro anni fa l’azienda è stata acquistata da una holding milanese ma il cuore della produzione è rimasto a Prato), è in cerca di tessitori, un’impiegata back office con conoscenza delle lingue, una campionarista, un meccanico per macchine circolari. «L’azienda va bene e abbiamo lavoro», sottolinea il responsabile commerciale Moreno Ravai.

E quindi c’è bisogno di assumere, a tempo indeterminato: per candidarsi lavoraconnoi@waltextricot.it. È a monte della filiera tessile che fioccano le maggiori occasioni di lavoro sotto l’albero di Natale. Ramosai, garzatori, cimatori, follatori e addetti in rifinizione? Per sapere cosa fanno queste figure bisognerebbe ripassare il vocabolario dei mestieri del distretto tessile pratese. Per candidarsi invece si può mandare il curriculum alla rifinizione Alan che si occupa di finissaggio dei tessuti a navetta: la candidatura va spedita all’indirizzo dinoto. simone@rifinizionealan. com.

Porte aperte anche alla Beste dei fratelli Matteo e Giovanni Santi, azienda a ciclo completo dal tessuto al capo finito: manca all’appello un tecnico elettronico programmatore per macchinari tessili che abbia due principali requisiti, ovvero conoscenza dell’inglese e disponibilità a viaggiare all’estero per la formazione (la Beste ha una sede nel Sol Levante ed è socia di una joint venture in Cina).

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Per la propria tintoria interna l’azienda inoltre ricerca un neolaureato chimico mentre va avanti da un po’di tempo ormai la ricerca di addetti alle operazioni di cucitura per il laboratorio interno di confezionamento capi. Per candidarsi basta inserire il curriculum nella sezione “lavora con noi” www. beste. it. La Unitech Textile Machinery di Montemurlo (Prato), produttore di macchine per il finissaggio tessile, punta a potenziare il proprio organico composto attualmente da una settantina di persone: in questo periodo cercano un programmatore con conoscenza del software Plc, un avviatore trasfertista elettronico e un disegnatore elettrotecnico Cad.

Inquadramento con contratto a tempo indeterminato. «Da tre anni a questa parte eravamo sotto organico – spiega Andrea Denti, uno dei soci della Unitech – Due persone sono state assunte da poco ma facciamo fatica a reperire figure specializzate».
 

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