Gioco
Furto con spaccata 25enne arrestato
Le telecamere della tabaccheria riprendono tutta la scena Arriva la polizia che ferma un giovane: altri tre fuggono
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LIVORNO. La refurtiva – sigari toscani, sigarette e Gratta e vinci – l’hanno sistemata in ceste di plastica da panetteria. Contenitori capienti e resistenti. In pochi minuti i ladri hanno spaccato la vetrata della tabaccheria a Porta a Terra, e hanno ripulito tutto il negozio. Ma non hanno fatto i conti con le telecamere, sistemate all’esterno in modo da inquadrare l’ingresso.
Ai titolari - dei quali non pubblichiamo i nomi per tutelarli - non è sfuggito che quella banda, che poi si è ripresentata nella notte per colpire, aveva già fatto un “sopralluogo” sul posto in prima serata. Con tanto di torcia per illuminare l’interno, capire che cosa ci fosse esattamente all’interno e come potersi muovere. Una pulce nell’orecchio che ha fatto sì che i commercianti tenessero gli occhi aperti per tutta la notte. Ed è così che uno dei ladri, colto in flagranza dalla polizia, è finito in manette. In fuga gli altri tre della banda.
Il primo atto del furto è andato in scena alle 21.30 quando il gruppo s’è recato per la prima volta a Porta a Terra per studiare il colpo. Poi, in piena notte, intorno alle 3.30, la banda è tornata per concludere il “lavoro”: in azione quattro persone, in apparenza tutti giovani. Il gruppetto, dopo aver sfondato la vetrata, ha messo insieme 20 confezioni di sigari toscani (per un valore di circa 1500 euro), 100 stecche di sigarette (5mila euro circa) e 800 euro di Gratta e Vinci. Altro materiale – stecche sigari e prodotti vari di tabaccheria, per un totale di altre 10mila euro – era già stato messo insieme e adagiato vicino alla porta.
Tuttavia, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. A guastare la festa alla banda ci ha pensato la polizia. Alla vista degli agenti delle volanti, i ladri si sono dati alla fuga mollando sul posto tutta la refurtiva, riconsegnata poi al tabaccaio. E nel fuggi fuggi i poliziotti sono riusciti a bloccare un giovane di Albano Halilovic, 25 anni, nato a Livorno, ma di origini bosniache, arrestato per rapina impropria aggravata, come emerso dagli accertamenti coordinati dalla pm Fiorenza Marrara. Nel momento in cui è stato fermato dagli agenti, il giovane ha fatto resistenza, sferrando calci e pugni ai poliziotti. E ora è caccia agli altri tre componenti della banda. Intanto sale l’allarme a Porta a Terra, zona isolata, spesso presa di mira dal malviventi, soprattutto di notte.
Ai titolari - dei quali non pubblichiamo i nomi per tutelarli - non è sfuggito che quella banda, che poi si è ripresentata nella notte per colpire, aveva già fatto un “sopralluogo” sul posto in prima serata. Con tanto di torcia per illuminare l’interno, capire che cosa ci fosse esattamente all’interno e come potersi muovere. Una pulce nell’orecchio che ha fatto sì che i commercianti tenessero gli occhi aperti per tutta la notte. Ed è così che uno dei ladri, colto in flagranza dalla polizia, è finito in manette. In fuga gli altri tre della banda.
Il primo atto del furto è andato in scena alle 21.30 quando il gruppo s’è recato per la prima volta a Porta a Terra per studiare il colpo. Poi, in piena notte, intorno alle 3.30, la banda è tornata per concludere il “lavoro”: in azione quattro persone, in apparenza tutti giovani. Il gruppetto, dopo aver sfondato la vetrata, ha messo insieme 20 confezioni di sigari toscani (per un valore di circa 1500 euro), 100 stecche di sigarette (5mila euro circa) e 800 euro di Gratta e Vinci. Altro materiale – stecche sigari e prodotti vari di tabaccheria, per un totale di altre 10mila euro – era già stato messo insieme e adagiato vicino alla porta.
Tuttavia, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. A guastare la festa alla banda ci ha pensato la polizia. Alla vista degli agenti delle volanti, i ladri si sono dati alla fuga mollando sul posto tutta la refurtiva, riconsegnata poi al tabaccaio. E nel fuggi fuggi i poliziotti sono riusciti a bloccare un giovane di Albano Halilovic, 25 anni, nato a Livorno, ma di origini bosniache, arrestato per rapina impropria aggravata, come emerso dagli accertamenti coordinati dalla pm Fiorenza Marrara. Nel momento in cui è stato fermato dagli agenti, il giovane ha fatto resistenza, sferrando calci e pugni ai poliziotti. E ora è caccia agli altri tre componenti della banda. Intanto sale l’allarme a Porta a Terra, zona isolata, spesso presa di mira dal malviventi, soprattutto di notte.
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