Il Tirreno

Livorno

Due notti accampati sulla nave

di Nicolò Cecioni
Due notti accampati sulla nave

L’avventura dei ragazzi del Montenero bloccati 48 ore all’Elba aspettando che si calmasse il vento

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LIVORNO. Quando sono partiti per l’isola d’Elba, mai giocatori e dirigenti dell’Us Montenero si sarebbero immaginati di dover vivere l’Odissea. Eppure per 15 livornesi la trasferta a Porto Azzurro per la partita di Terza categoria finita 2-2 con doppietta di Sandro Di Rosa e gol beffa del pareggio incassato al 92’, è iniziata domenica all’alba e si è conclusa solamente ieri. 48 ore dopo. Avessero giocato a Sydney sarebbero rientrati prima...

Colpa del mare mosso che ha impedito ai traghetti di lasciare Portoferraio. Così gli atleti gialloneri, accompagnati sull'isola dal presidente Stefano Thrull, dal vice Alessio Manfredini e dall'allenatore in seconda Claudio Guidi, sono rimasti sull’isola per due giorni senza poter tornare dalle proprie famiglie e al proprio lavoro. Accampati per due notti come mai avrebbero immaginato neanche nel più autentico degli Inter-rail: nel salone del traghetto della Toremar ormeggiato in banchina a Portoferraio.

«Appena sbarcati sull’Isola – racconta Thrull – abbiamo capito che sarebbe stata un’avventura... ma la realtà è andata molto oltre l’immaginazione. Per colpa del forte vento i traghetti non salpavano per l’impossibilità di attraccare a Piombino. Saremmo dovuti salire sulla Toremar delle 17.05, ma la corsa è saltata. E poi, una ad una, anche le altre navi hanno tutte dato forfait. Perciò siamo stati costretti a rimanere sull'isola».

Dove? A bordo della nave. Che però non ha cabine... E così capitan Domenici e soci hanno passato la notte nel salone, chi sdraiato sulla moquette, chi incastrato sulle poltroncine davanti alla tv.

Ma arrivata la mattina di lunedì, per i gialloneri è arrivata una notizia ancora peggiore: nessun traghetto sarebbe partito per la terra ferma per tutta la giornata.

«Ci abbiamo sperato – continua Thrull – ma il mare non ha dato tregua. Per fortuna, almeno il posto dove dormire la Toremar ce l'ha messo a disposizione. Il lunedì abbiamo dovuto tutti prendere un giorno di ferie, ma speravamo di riuscire a tornare a Livorno in serata. Invece no».

Il primo traghetto che da Portoferraio è salpato verso Piombino, è stato quello delle 5 di ieri mattina. «Abbiamo preso ferie anche il martedì perché non eravamo sicuri che alla fine saremmo riusciti a tornare. E, soprattutto, non sapevamo quando. La biglietteria ha aperto le 4.30 e noi, avendo dormito poco per la seconda notte di fila, ci siamo presentati subito alla cassa. Per fortuna il mare nel frattempo si era calmato e la nave è partita e dopo un’ora finalmente abbiamo messo i piedi a terra».

L'obiettivo stagionale dei gialloneri, che sono sesti, è quello di centrare i playoff e il pareggio ottenuto a Porto Azzurro è comunque un punto pesante. Adesso però il vero obiettivo di dirigenti e giocatori è quello di ricevere un rimborso dalla Figc. «La Federazione ci deve stare vicino in questi momenti, abbiamo fatto la domanda di risarcimento dei danni, sperando di ricevere un piccolo rimborso».

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