Gioco
«Così cambieremo la città»
di Francesca Suggi
L’amministrazione mette in pista 6 milioni di euro ma è una corsa contro il (poco) tempo
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Livorno deve cambiare faccia e ingranare una marcia diversa: da città industriale e assediata dalle auto, deve essere valorizzata da un punto di vista turistico per dare nuove prospettive di sviluppo, di vivibilità, di economie e di sicurezza». L’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Aurigi non ci gira intorno: i quasi 6 milioni di euro (5milioni e 700mila euro per la precisione), tradotti in 13 progetti urbanistici che entro il 31 dicembre saranno messi a gara, vanno in direzioni ben precise. Una di queste è incentivare la mobilità sostenibile (bici e a piedi), togliendo posti auto e pedonalizzando intere zone. È il caso dell’intervento che sarà fatto in piazza Guerrazzi e dintorni; quello nell’area del palazzo della Pescheria e ancora l’operazione riqualificazione di piazza XX Settembre guarda a questo obiettivo. «Per quanto concerne l’area Guerrazzi come negli altri casi, la priorità è quella di recuperare il valore sociale di questi luoghi - puntualizza l’assessore Alessandro Aurigi - Chi vorrà, posteggerà al Moderno, per esempio».
Tra riqualificazioni di patrimonio esistente e interventi di nuova progettazione i progetti si concentrano sulle due assi portanti della città: stazione, viale Carducci, piazza della Repubblica e porto e l’altra che dal porto corre lungo viale Italia fino alla zona sud. Dal teatro Goldoni al Mercato centrale, dallo stadio a piazza del Cisternone fino al lungomare: si tocca tutta la città. È si torna, così a parlare dell’operazione sicurezza del viale Italia.
Salta fuori anche un progetto che era già stato annunciato - per non essere poi realizzato - dall’allora giunta di centrosinistra guidata da Cosimi: era il 2007 quando fu presentato il piano della rotatoria a “otto” nella zona di Barriera Margherita, quella in via dei Pensieri e quella davanti alla Baracchina Bianca. A farle, adesso, ci prova la giunta con a capo il sindaco Filippo Nogarin. L’esito sarà diverso?
I progetti sono tanti e ambiziosi. I tempi sono molto stretti, ma la giunta a Cinque Stelle è convinta di riuscire a realizzarli tutti prima delle prossime elezioni che sono nella primavera del 2019. «Si tratta di progetti che hanno finanziamenti certi e fanno parte del piano triennale delle opere pubbliche - spiega il dirigente comunale Riccardo Maurri -Entro il 31 dicembre sarà avviata la procedura di affidamento della gara di appalto, i primi sei mesi passano per l’aggiudicazione, poi dobbiamo considerare eventuali ricorsi - va nei dettagli - Se ciò non avviene, i successivi sei mesi si parte con l’esecuzione degli interventi». Di tutti gli interventi in programma, presentati in questa pagina, sono riportati il costo e la scadenza: il Tirreno vigilerà che dalle parole si passi a fatti .
Tra riqualificazioni di patrimonio esistente e interventi di nuova progettazione i progetti si concentrano sulle due assi portanti della città: stazione, viale Carducci, piazza della Repubblica e porto e l’altra che dal porto corre lungo viale Italia fino alla zona sud. Dal teatro Goldoni al Mercato centrale, dallo stadio a piazza del Cisternone fino al lungomare: si tocca tutta la città. È si torna, così a parlare dell’operazione sicurezza del viale Italia.
Salta fuori anche un progetto che era già stato annunciato - per non essere poi realizzato - dall’allora giunta di centrosinistra guidata da Cosimi: era il 2007 quando fu presentato il piano della rotatoria a “otto” nella zona di Barriera Margherita, quella in via dei Pensieri e quella davanti alla Baracchina Bianca. A farle, adesso, ci prova la giunta con a capo il sindaco Filippo Nogarin. L’esito sarà diverso?
I progetti sono tanti e ambiziosi. I tempi sono molto stretti, ma la giunta a Cinque Stelle è convinta di riuscire a realizzarli tutti prima delle prossime elezioni che sono nella primavera del 2019. «Si tratta di progetti che hanno finanziamenti certi e fanno parte del piano triennale delle opere pubbliche - spiega il dirigente comunale Riccardo Maurri -Entro il 31 dicembre sarà avviata la procedura di affidamento della gara di appalto, i primi sei mesi passano per l’aggiudicazione, poi dobbiamo considerare eventuali ricorsi - va nei dettagli - Se ciò non avviene, i successivi sei mesi si parte con l’esecuzione degli interventi». Di tutti gli interventi in programma, presentati in questa pagina, sono riportati il costo e la scadenza: il Tirreno vigilerà che dalle parole si passi a fatti .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
