Gioco
“Marradi XXVIII”
Un antico scrittoio tra scarpe di classe
LIVORNO. Un elegante scrittoio inglese fine’800 costituisce l’elemento dominante della vetrina natalizia allestita nel negozio di calzature femminili “Marradi XXVIII” che prende il nome dalla via e...
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LIVORNO. Un elegante scrittoio inglese fine’800 costituisce l’elemento dominante della vetrina natalizia allestita nel negozio di calzature femminili “Marradi XXVIII” che prende il nome dalla via e dal numero civico della sua collocazione: l’attività è stata avviata sette anni fa da Elena Cappelli e Patrizia Liberati trovando collocazione dove in precedenza già era presente un negozio di calzature e loro stesse si sono all’epoca messe in proprio facendo tesoro della propria professionalità acquisita dopo un pluridecennale periodo d’impiego presso Brogialdi, uno dei negozi storici di via Grande che aveva definitivamente tirato giù la serranda nel 2010. «La novità di questo inverno è rappresentata dall’utilizzo del velluto nella realizzazione di calzature di vario genere, dal mocassino allo stivale. È un genere che, fra l’altro, ci sembra abbia incontrato”. Parlando sempre di calzatura femminile viene rilevato anche un certo ritorno allo stivale alto, però rivisto e corretto ovvero con il tacco più basso e più pratico rispetto a qualche anno fa quando era di moda il tacco 10 ed anche il tacco 12, quello a stiletto. Per le borse la new entry è invece rappresentata dallo zainetto recante talora qualche rifinitura per impreziosirlo. Gli articoli, come si tiene a precisare, sono strettamente “made in Italy”.
Roberto Riu
Roberto Riu
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