Gioco
Muore investito sul viale Petrarca
di Gianni Tacchi
La vittima aveva 85 anni: travolto mentre stava attraversando la strada. Illeso ma sotto choc il conducente dell’auto
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LIVORNO. «Non l’ho visto, non l’ho proprio visto. Non so neanche in quale direzione stesse andando: so soltanto che è sbucato all’improvviso, poi quella botta violentissima e il parabrezza in frantumi». E un corpo a terra, sull’asfalto, senza vita e coperto da un telo bianco. Il conducente dell’auto coinvolta nel tragico incidente di ieri pomeriggio, un livornese di 70 anni, è sotto choc e non riesce a capire come sia stato possibile. «Erano quasi le 17 - aggiunge - e i lampioni erano ancora spenti, nonostante fosse già buio da diversi minuti. Quell’uomo ha attraversato la strada improvvisamente, io mi sono immobilizzato appena ho sentito lo schianto». Fatto sta che Licio Bernardini, 85 anni, residente a Pisa, è morto praticamente sul colpo: travolto non sulle strisce pedonali lungo il viale Petrarca, nella corsia in cui si procede in direzione nord, è andato a sbattere sul parabrezza del mezzo e poi è finito violentemente sull’asfalto. Il conducente della Hyundai Matrix nera è sceso subito dal veicolo e ha chiesto aiuto, ma purtroppo i tentativi di rianimazione dei soccorritori sono stati vani: il medico e i volontari della Misericordia di via Verdi, intervenuti tempestivamente dopo le segnalazioni alla centrale operativa del 118, non hanno potuto far altro che constatare il decesso, mentre l’automobilista è uscito illeso dall’abitacolo.
L’incidente stradale si è verificato nel tratto compreso tra via Torino e piazza Damiano Chiesa, chiuso immediatamente al traffico dai vigili urbani per effettuare i rilievi, ricostruire con precisione la dinamica e consentire la rimozione della salma dopo l’autorizzazione del magistrato di turno. Gli agenti della polizia municipale hanno quindi coordinato il traffico, andato completamente in tilt vista anche l’ora di punta, dalle 17 alle 19: centinaia i livornesi rimasti bloccati sull’Aurelia, con lunghe code non solo nella stessa corsia ma anche dalla parte opposta. Nel frattempo l’automobilista livornese, che non ha avuto bisogno di ricorrere alle cure del pronto soccorso, è stato sottoposto dai vigili urbani all’alcoltest, che ha dato esito negativo: per lui, come da prassi in questi casi, sono scattati comunque il ritiro della patente di guida e il sequestro del mezzo.
L’auto di Bernardini è stata trovata a circa trenta metri dal punto in cui è stato investito e ha perso la vita, poco prima di piazza Damiano Chiesa. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe parcheggiato qualche secondo prima di essere travolto dalla Hyundai, mentre stava attraversando la strada all’altezza di alcune attività commerciali: probabilmente, stando sempre a quanto raccolto, era venuto a Livorno per trovare un parente all’ospedale, ma sotto questo aspetto non ci sono conferme. Dopo l’incidente, comunque, il comando della polizia municipale ha contattato subito il genero dell’85enne per informare la sua famiglia di quanto accaduto, una telefonata che ha sconvolto e distrutto i parenti che lo stavano aspettando a casa.
Il tratto del viale Petrarca interessato è stato liberato e riaperto al traffico intorno alle 19,30 di ieri sera, quando la salma è stata rimossa dal personale delle onoranze funebri della Misericordia. E adesso tocca all’ufficio Incidenti della polizia municipale ricostruire la dinamica con precisione, valutando la direzione dell’attraversamento e soprattutto la distanza dalle strisce pedonali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’incidente stradale si è verificato nel tratto compreso tra via Torino e piazza Damiano Chiesa, chiuso immediatamente al traffico dai vigili urbani per effettuare i rilievi, ricostruire con precisione la dinamica e consentire la rimozione della salma dopo l’autorizzazione del magistrato di turno. Gli agenti della polizia municipale hanno quindi coordinato il traffico, andato completamente in tilt vista anche l’ora di punta, dalle 17 alle 19: centinaia i livornesi rimasti bloccati sull’Aurelia, con lunghe code non solo nella stessa corsia ma anche dalla parte opposta. Nel frattempo l’automobilista livornese, che non ha avuto bisogno di ricorrere alle cure del pronto soccorso, è stato sottoposto dai vigili urbani all’alcoltest, che ha dato esito negativo: per lui, come da prassi in questi casi, sono scattati comunque il ritiro della patente di guida e il sequestro del mezzo.
L’auto di Bernardini è stata trovata a circa trenta metri dal punto in cui è stato investito e ha perso la vita, poco prima di piazza Damiano Chiesa. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe parcheggiato qualche secondo prima di essere travolto dalla Hyundai, mentre stava attraversando la strada all’altezza di alcune attività commerciali: probabilmente, stando sempre a quanto raccolto, era venuto a Livorno per trovare un parente all’ospedale, ma sotto questo aspetto non ci sono conferme. Dopo l’incidente, comunque, il comando della polizia municipale ha contattato subito il genero dell’85enne per informare la sua famiglia di quanto accaduto, una telefonata che ha sconvolto e distrutto i parenti che lo stavano aspettando a casa.
Il tratto del viale Petrarca interessato è stato liberato e riaperto al traffico intorno alle 19,30 di ieri sera, quando la salma è stata rimossa dal personale delle onoranze funebri della Misericordia. E adesso tocca all’ufficio Incidenti della polizia municipale ricostruire la dinamica con precisione, valutando la direzione dell’attraversamento e soprattutto la distanza dalle strisce pedonali.
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