Italia
Linee guaste al distretto e l’Asl chiude gli sportelli
di Giulio Corsi
Impossibile prenotare visite ed esami, pagare il ticket e anche farsi i prelievi Oltre duecento persone costrette a rivolgersi negli altri centri sanitari
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LIVORNO. Non c’è pace per gli sportelli dell’Asl: ieri ad andare in tilt è stato il distretto sanitario di Fiorentina. Niente prenotazioni, niente pagamento dei ticket, niente servizi anagrafici. E in molti casi - per chi non aveva pagato il ticket per colpa degli apparecchi fuori uso - niente referti di ecografie.
Va detto che in questo caso l’azienda sanitaria non c’entra niente, anzi anche lei è vittima del danno. Ma ancora una volta il disservizio è caduto in primis sulla testa dei cittadini. Che sono arrivati in via Fiera di Sant’Antonino e hanno trovato la brutta sorpresa: un cartello con la scritta “chiuso” sul portone d’entrata del distretto. E poi la spiegazione: “problemi tecnici sulla linea”.
Tra l’altro venerdì era festa e già giovedì c’erano stati malfunzionamenti, per cui ieri l’affluenza al distretto nord è stata anche superiore alla media. Alla fine oltre 200 persone sono state rimandate indietro.
In realtà all’interno della struttura si poteva accedere e almeno i servizi sanitari, per fortuna, funzionavano. Dunque chi doveva farsi un prelievo del sangue, se l’aveva prenotato nei giorni scorsi ha potuto farlo. Idem chi aveva una visita ambulatoriale prenotata. Ma chi si è presentato per farsi le analisi senza prenotazioni è rimasto beffato ed è stato dirottato altrove: dunque ha dovuto riprendere la macchina oppure l’autobus e andare in via del Mare o in via Peppino Impastato o al poliambulatorio.
Sono rimaste sospese anche tutte le attività amministrative: quattro sportelli su sei hanno abbassato le tendine, ai due rimasti aperti le impiegate non hanno potuto far altro che spiegare di essere impossibilitate a svolgere qualunque attività. «Non funziona niente: né i ticket, né il servizio prenotazioni, né il cambio-medico. Hanno tranciato i cavi del telefono e siamo isolati da giovedì».
C’è stato anche il paradosso di chi ha potuto fare la visita ma non ha ricevuto il referto: «Ci hanno detto che finché non avremo pagato il ticket non potremo avere i risultati delle ecografie», raccontano due anziani nell’atrio del distretto. «Ma non abbiamo pagato perché non funziona, non per colpa nostra. Alla fine ci toccherà tornare domani (oggi, ndr). Altrimenti, ci hanno detto che dovremmo andare in tabaccheria o a un altro distretto, pagare e tornare qui. Come se avessimo le giornate di 48 ore...».
Oggi per fortuna, dopo 5 giorni di blackout, la situazione a Fiorentina dovrebbe tornare alla normalità. Come detto, infatti, già giovedì il Cup di via Fiera di Sant’Antonino aveva avuto problemi, così come tutto il quartiere delle Sorgenti, rimasto isolato a causa del guasto provocato dalle ditte che lavoravano alla posa della fibra ottica in via del Vigna.
Oltre al danno provocato alle tubazioni del gas, dell’acqua e della fognatura (per il quale erano prontamente intervenute squadre di Asa), sono stati infatti tranciati due cavi Tim da 1200 utenze ciascuno, lasciando senza connessione telefonica e senza collegamento internet centinaia di famiglie e di attività del quartiere, tra cui importanti servizi pubblici come il distretto sanitario.
Nelle riparazioni Tim ha dato priorità proprio alla struttura di Fiorentina e il guasto è stato eliminato alle 16 di ieri. Da oggi, se non ci saranno nuovi intoppi, l’attività tornerà regolare.
Va detto che in questo caso l’azienda sanitaria non c’entra niente, anzi anche lei è vittima del danno. Ma ancora una volta il disservizio è caduto in primis sulla testa dei cittadini. Che sono arrivati in via Fiera di Sant’Antonino e hanno trovato la brutta sorpresa: un cartello con la scritta “chiuso” sul portone d’entrata del distretto. E poi la spiegazione: “problemi tecnici sulla linea”.
Tra l’altro venerdì era festa e già giovedì c’erano stati malfunzionamenti, per cui ieri l’affluenza al distretto nord è stata anche superiore alla media. Alla fine oltre 200 persone sono state rimandate indietro.
In realtà all’interno della struttura si poteva accedere e almeno i servizi sanitari, per fortuna, funzionavano. Dunque chi doveva farsi un prelievo del sangue, se l’aveva prenotato nei giorni scorsi ha potuto farlo. Idem chi aveva una visita ambulatoriale prenotata. Ma chi si è presentato per farsi le analisi senza prenotazioni è rimasto beffato ed è stato dirottato altrove: dunque ha dovuto riprendere la macchina oppure l’autobus e andare in via del Mare o in via Peppino Impastato o al poliambulatorio.
Sono rimaste sospese anche tutte le attività amministrative: quattro sportelli su sei hanno abbassato le tendine, ai due rimasti aperti le impiegate non hanno potuto far altro che spiegare di essere impossibilitate a svolgere qualunque attività. «Non funziona niente: né i ticket, né il servizio prenotazioni, né il cambio-medico. Hanno tranciato i cavi del telefono e siamo isolati da giovedì».
C’è stato anche il paradosso di chi ha potuto fare la visita ma non ha ricevuto il referto: «Ci hanno detto che finché non avremo pagato il ticket non potremo avere i risultati delle ecografie», raccontano due anziani nell’atrio del distretto. «Ma non abbiamo pagato perché non funziona, non per colpa nostra. Alla fine ci toccherà tornare domani (oggi, ndr). Altrimenti, ci hanno detto che dovremmo andare in tabaccheria o a un altro distretto, pagare e tornare qui. Come se avessimo le giornate di 48 ore...».
Oggi per fortuna, dopo 5 giorni di blackout, la situazione a Fiorentina dovrebbe tornare alla normalità. Come detto, infatti, già giovedì il Cup di via Fiera di Sant’Antonino aveva avuto problemi, così come tutto il quartiere delle Sorgenti, rimasto isolato a causa del guasto provocato dalle ditte che lavoravano alla posa della fibra ottica in via del Vigna.
Oltre al danno provocato alle tubazioni del gas, dell’acqua e della fognatura (per il quale erano prontamente intervenute squadre di Asa), sono stati infatti tranciati due cavi Tim da 1200 utenze ciascuno, lasciando senza connessione telefonica e senza collegamento internet centinaia di famiglie e di attività del quartiere, tra cui importanti servizi pubblici come il distretto sanitario.
Nelle riparazioni Tim ha dato priorità proprio alla struttura di Fiorentina e il guasto è stato eliminato alle 16 di ieri. Da oggi, se non ci saranno nuovi intoppi, l’attività tornerà regolare.
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