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Porti, il 9% dei traffici italiani passa dalle banchine di Livorno e Piombino

Porti, il 9% dei traffici italiani passa dalle banchine di Livorno e Piombino

Il comitato di gestione dell’Authority approva il primo piano operativo. Le priorità sono la Darsena Europa e i collegamenti ferroviari

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LIVORNO. Sarà messo a gara l’appalto per il servizio di raccolta, trasporto e consegna dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che scalano il porto di Livorno agli impianti di stoccaggio, trattamento ed avviamento allo smaltimento. Nel frattempo il servizio sarà effettuato provvisoriamente dalla società Labromare.

Lo ha deciso ieri il comitato di gestione di palazzo Rosciano, che soprattutto ha approvato il piano operativo triennale 2018-2020, il primo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale da quando è nata. Il piano, che era stato preventivamente sottoposto all’attenzione dell’organismo di partenariato della Risorsa Mare è il documento di programmazione realizzato con cadenza triennale e revisionato almeno annualmente. Nelle sue oltre 100 pagine è stata fotografata la situazione presente e passata degli scali di Livorno, Piombino, dell’Isola d’Elba e di Capraia e le prospettive future sotto ogni aspetto dell’attività portuale.

Ne emerge come i porti del sistema insieme abbiano movimentato nel 2016 oltre 41 milioni di tonnellate di merce, contribuendo per oltre l’8,7% del traffico complessivo italiano. Il contributo di Livorno, Piombino, Elba e Capraia nello specifico si attesta sul 4% del traffico nazionale di merci alla rinfusa e oltre il 14% del traffico portuale italiano di merci varie (Ro-Ro, Contenitori e General Cargo) detenendo il primato nazionale nel comparto del traffico rotabile in termini di tonnellate movimentate e numero di mezzi commerciali sbarcati e imbarcati.

Nel piano uno spazio particolare - e non potrebbe essere altrimenti - occupa il capitolo relativo agli obiettivi, soprattutto infrastrutturali, da raggiungere per portare a compimento le disposizioni dei Piani Regolatori di Livorno e Piombino, che poi confluiranno in un unico Piano Regolatore di Sistema.

Sono definiti prioritari gli interventi di realizzazione della Darsena Europa; il microtunnel e l’allargamento dell’accesso al canale industriale di Livorno; la resecazione della banchina “Calata Orlando” a Livorno (propedeutica assieme al tombamento del Bacino Firenze, alla realizzazione del nuovo Porto passeggeri); l’insediamento di General Electric a Piombino; il potenziamento della SS 398 e l’accesso viario nord alle aree portuali di Piombino.

E poi un capitolo fondamentale riguarda le opere relative ai collegamenti ferroviari: l’Authority intende dar corso alla “cura del ferro” allineando agli standard nazionali, europei e commerciali, l’offerta della rete infrastrutturale ferroviaria a servizio dei porti di Livorno e di Piombino, promuovendo o realizzando direttamente l’interconnessione Porto Livorno-Interporto Vespucci; la connessione ferroviaria tra Interporto e linea Pisa-Collesalvetti-Vada; il bypass della stazione di Pisa collegamento via Pontedera, il potenziamento del passante appenninico tra Prato e Bologna, completando l’interconnessione col corridoio Scandinavo Mediterraneo.

 

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