Gioco
Ancora 1200 famiglie senza telefono
Tim al lavoro dopo che un escavatore aveva tagliato un cavo e “spento” il rione
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LIVORNO. Sono continuati anche ieri, alle Sorgenti, i lavori per il ripristino dei guasti ai collegamenti telefonici e internet provocati giovedì scorso dalle ditte che, per conto di Open Fiber, lavoravano alla posa della fibra ottica nel quartiere.
Oltre al danno provocato alle tubazioni del gas, dell’acqua e della fognatura (per il quale erano prontamente intervenute squadre di Asa), erano stati infatti tranciati due cavi Tim da 1200 utenze ciascuno, lasciando senza connessione telefonica e senza collegamento internet centinaia di famiglie e di attività del quartiere.
L’ingegner Alessandro Bettini, dirigente di Tim Toscana Ovest ieri ha informato il sindaco Nogarin dello stato di avanzamento dei lavori di riparazione. Le squadre di Tim hanno lavorato ininterrottamente durante il ponte dell’Immacolata, e ciò ha consentito di ripristinare interamente i collegamenti di tipo “fibra” e “mobile”.
Per quanto riguarda tutti gli altri collegamenti che utilizzano il rame (Adsl e parte della fonia) è stato posato e messo in funzione il primo cavo da 1200 utenze, e secondo l’azienda entro la serata di ieri il 50% delle linee interrotte è tornata a funzionare.
Per oggi è prevista la posa del secondo cavo da 1200 utenze, in modo che al massimo entro giovedì possa essere ripristinato il rimanente 50% di collegamenti interrotti.
Il guaio, come avevamo scritto nei giorni scorsi, era stato causato da un escavatore sotterraneo, una sorta di “talpa” che s’infila nel sottosuolo e, senza squarciare chilometri di asfalto, riesce a posare i cavi della fibra ottica: in via del Vigna però, nel tratto fra via Poli e via Capponi, l’escavatore ha tranciato tubi e condutture di acquedotto, gas, fogne e telefonia lasciando nei guai un gran numero di famiglie, soprattutto nel quartiere delle Sorgenti ma non soltanto lì.
A quanto risulta l’incidente non è che l’ultimo di una serie di problemi capitati nel corso degli interventi realizzati dalla ditta appaltatrice che opera per conto di Open Fiber, il colosso al quale il governo ha affidato la costruzione di una rete per la banda ultra-larga in tutta Italia.
Pochi giorni prima - raccontano i tecnici Asa intervenuti per tamponare l’emergenza in via del Vigna - era stato scongiurato il patatrac in centro: l’escavatore teleguidato aveva grattato l’esterno di una grossa conduttura in via de Larderel e, a pochi passi dal Cisternone, aveva rischiato grosso con uno dei collettori principali dell’acquedotto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Oltre al danno provocato alle tubazioni del gas, dell’acqua e della fognatura (per il quale erano prontamente intervenute squadre di Asa), erano stati infatti tranciati due cavi Tim da 1200 utenze ciascuno, lasciando senza connessione telefonica e senza collegamento internet centinaia di famiglie e di attività del quartiere.
L’ingegner Alessandro Bettini, dirigente di Tim Toscana Ovest ieri ha informato il sindaco Nogarin dello stato di avanzamento dei lavori di riparazione. Le squadre di Tim hanno lavorato ininterrottamente durante il ponte dell’Immacolata, e ciò ha consentito di ripristinare interamente i collegamenti di tipo “fibra” e “mobile”.
Per quanto riguarda tutti gli altri collegamenti che utilizzano il rame (Adsl e parte della fonia) è stato posato e messo in funzione il primo cavo da 1200 utenze, e secondo l’azienda entro la serata di ieri il 50% delle linee interrotte è tornata a funzionare.
Per oggi è prevista la posa del secondo cavo da 1200 utenze, in modo che al massimo entro giovedì possa essere ripristinato il rimanente 50% di collegamenti interrotti.
Il guaio, come avevamo scritto nei giorni scorsi, era stato causato da un escavatore sotterraneo, una sorta di “talpa” che s’infila nel sottosuolo e, senza squarciare chilometri di asfalto, riesce a posare i cavi della fibra ottica: in via del Vigna però, nel tratto fra via Poli e via Capponi, l’escavatore ha tranciato tubi e condutture di acquedotto, gas, fogne e telefonia lasciando nei guai un gran numero di famiglie, soprattutto nel quartiere delle Sorgenti ma non soltanto lì.
A quanto risulta l’incidente non è che l’ultimo di una serie di problemi capitati nel corso degli interventi realizzati dalla ditta appaltatrice che opera per conto di Open Fiber, il colosso al quale il governo ha affidato la costruzione di una rete per la banda ultra-larga in tutta Italia.
Pochi giorni prima - raccontano i tecnici Asa intervenuti per tamponare l’emergenza in via del Vigna - era stato scongiurato il patatrac in centro: l’escavatore teleguidato aveva grattato l’esterno di una grossa conduttura in via de Larderel e, a pochi passi dal Cisternone, aveva rischiato grosso con uno dei collettori principali dell’acquedotto.
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