Gioco
Tutti uniti al parco per dire no al fascismo «È un crimine»
Alla manifestazione del Pd anche numerose associazioni «Educare al rispetto è compito della scuola e delle istituzioni»
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LIVORNO. Il Parco degli Antifascisti e perseguitati dal fascismo (viale della Libertà) ha accolto la manifestazione “E questo il fiore”. L’iniziativa, organizzata dal Pd, si è svolta a Livorno, così come in molte altre città della Toscana e nel resto d’Italia, a partire da Como.
L’idea di organizzare una manifestazione contro il fascismo e il razzismo, spiega Silvia Ghelardi (Pd), nasce dopo l’incursione di un gruppo di skinhead nei locali di una associazione di Como in cui lavorano migranti. «Si tratta di una manifestazione contro l’intolleranza e il fascismo – spiega – Lottare contro qualsiasi forma di fascismo significa tutelare i valori democratici contenuti nella nostra Costituzione». «Continueremo a organizzare manifestazioni antifasciste contro qualsiasi rigurgito fascista, mettendoci sempre la faccia», commenta Federico Bellandi, segretario comunale del Pd – La manifestazione aperta a realtà politiche e mondo dell’associazionismo, ha richiamato la partecipazione di alcune associazioni, come Anpi e Anppia.
«Il fascismo – spiega Gino Niccolai, presidente Anpi – è stato sdoganato in questi ultimi anni: dobbiamo ricordarci che si tratta di un crimine, non di un gioco. Per arginare queste derive, è necessario ricostruire una sinistra diffusa nella società: gli antifascisti devono recuperare il ruolo culturale che hanno avuto nella società». «
Spartaco Geppetti, presidente Anppia, si dice orgoglioso di partecipare: «Il ruolo dei partiti è di educare i cittadini ai valori antifascisti della nostra democrazia. Spetta alle istituzioni dare garanzie contro il fascismo: mi auguro che ci sia una ripresa di valori imprescindibili come il rispetto dell’altro: deve avvenire tra i più giovani, a scuola, ma anche attraverso le istituzioni».
Rosanna Harper
ALTRI ARTICOLI A PAG. 2-3.
L’idea di organizzare una manifestazione contro il fascismo e il razzismo, spiega Silvia Ghelardi (Pd), nasce dopo l’incursione di un gruppo di skinhead nei locali di una associazione di Como in cui lavorano migranti. «Si tratta di una manifestazione contro l’intolleranza e il fascismo – spiega – Lottare contro qualsiasi forma di fascismo significa tutelare i valori democratici contenuti nella nostra Costituzione». «Continueremo a organizzare manifestazioni antifasciste contro qualsiasi rigurgito fascista, mettendoci sempre la faccia», commenta Federico Bellandi, segretario comunale del Pd – La manifestazione aperta a realtà politiche e mondo dell’associazionismo, ha richiamato la partecipazione di alcune associazioni, come Anpi e Anppia.
«Il fascismo – spiega Gino Niccolai, presidente Anpi – è stato sdoganato in questi ultimi anni: dobbiamo ricordarci che si tratta di un crimine, non di un gioco. Per arginare queste derive, è necessario ricostruire una sinistra diffusa nella società: gli antifascisti devono recuperare il ruolo culturale che hanno avuto nella società». «
Spartaco Geppetti, presidente Anppia, si dice orgoglioso di partecipare: «Il ruolo dei partiti è di educare i cittadini ai valori antifascisti della nostra democrazia. Spetta alle istituzioni dare garanzie contro il fascismo: mi auguro che ci sia una ripresa di valori imprescindibili come il rispetto dell’altro: deve avvenire tra i più giovani, a scuola, ma anche attraverso le istituzioni».
Rosanna Harper
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