Il Tirreno

Livorno

Tre furti in sedici mesi «Ora prendo la pistola»

di Federico Lazzotti
Tre furti in sedici mesi «Ora prendo la pistola»

I ladri hanno forzato la serratura dello studio fotografico di Alessio Vallese Il proprietario: «Su Facebook mi sono lasciato andare, ma non c’è sicurezza»

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LIVORNO. Quando ieri mattina ha visto la porta del suo studio forzata e un cacciavite spezzato abbandonato davanti all’ingresso, Alessio Vallese, professione fotografo, deve aver ripensato ai due furti subiti nell’ultimo anno e mezzo.

Così, arrabbiato, deluso e spazientito, ha preso il cellulare, ha scattato alcune immagini con le tracce del ladro e le ha caricate sul proprio profilo Facebook con un messaggio che non è passato inosservato: «Altro tentativo di furto...ora dormo in negozio con la pistola». Apriti cielo. In pochi minuti il post ha ricevuto centinaia di “mi piace” e decine di commenti, sopratutto di solidarietà da parte degli amici.

Qualche ora dopo il messaggio Vallese corregge un po’ il tiro ma non nasconde il proprio disappunto per ciò che è accaduto.

«Su Facebook mi sono lasciato un po’ andare. Tra l’altro – ammette – ho anche il porto d’armi sportivo e una pistola, ma non voglio certo usarla. Però – va avanti – quando ti capitano certe cose con questa frequenza ti viene da scriverlo». È lo stesso fotografo a ricordare come, negli ultimi sedici mesi, i ladri abbiano visitato il suo negozio di piazza del Luogo Pio, nel quartiere Venezia, altre due volte.

«A febbraio – racconta – sono entrati spaccando gli infissi e hanno rubato nell’ordine: il fondo cassa, alcune macchine fotografiche d’epoca e diversi hard disk. Alcuni mesi prima – siamo alla fine dell’estate del 2016 – avevano cercato di entrare un’altra volta scassinando la porta».

Questi colpi nonostante l’allarme e le porte rinforzate pochi giorni fa. «Il tecnico – spiega – è venuto a installare dei cuscinetti appena tre giorni fa, e forse proprio questa accortezza ha fatto sì che il ladro non sia riuscito ad entrare».

In piazza del Luogo Pio a metà mattina sono arrivati anche i carabinieri ai quali Vallese ha fatto denuncia per il tentato furto. «Purtroppo – racconta – anche le forze dell’ordine ti dicono che ci possono fare poco. Eppure questi episodi aumentano il senso di insicurezza che pervade tutti gli ambiti della vita. Ormai a casa non sei più sicuro, se hai un’attività rischi di essere vittima di furti e chissà che altro. E quando vai in giro devi stare attento a come ti comporti perché non sai mai con chi hai a che fare. Insomma, è per tutti questi motivi che aumenta la pressione psicologica e poi ti sfoghi sui social, ma ripeto, era solo uno sfogo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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