Toscana
Si accende il Gozz’Albero solidale
È in piazza XX all’interno del villaggio di Natale. L’obiettivo: salvare l’Ovosodo
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LIVORNO. Basta un euro per salvare il gozzo della cantina Benci-Centro-Ovosodo. Testimonial d’eccezione nella raccolta fondi è Babbo Natale in persona, salito a bordo dell’inedito “Gozz’albero” (un gozzo addobbato ad albero) illuminato a festa per accogliere tutti i visitatori del Villaggio di Natale in piazza XX Settembre.
«Chiediamo un aiuto a tutta Livorno per aiutarci ad essere presenti al Palio 2018» spiega Sergio Marconi, rappresentante della cantina che da tempo versa in difficoltà economiche e che, nonostante le offerte ricevute, non vuole abbandonare la sua sede storica.
Al suo fianco nell’iniziativa ci sono l’amministrazione comunale, i vertici del Palio, il Centro commerciale naturale di piazza XX e dintorni e gli organizzatori del Villaggio.
«Questo evento è un connubio unico fra un quartiere e la sua cantina, che speriamo possa fare da apripista» racconta l’assessora al commercio Paola Baldari presente all’inaugurazione insieme alla vicesindaca Stella Sorgente.
«Il Comune si è già impegnato con tutte le cantine nell’acquisto dei nuovi gozzi in vetroresina, che garantiranno un notevole risparmio nella manutenzione», aggiunge Sorgente.
Il Palio, dal canto proprio, ha messo a disposizione all’Ovosodo il gazebo e tutta la disponibilità di Giuliano Bigoni, allenatore del Minipalio.
«I tempi sono cambiati e gli sponsor non ci sono più. C’è il rischio che chiudano, per questo ogni aiuto è ben accetto».
I “padroni di casa” del Ccn stendono il tappeto rosso: «Abbiamo contribuito con un video da 35 mila visualizzazioni per dare risalto all’iniziativa – prosegue Massimo Andorlini – e presso il gazebo si possono acquistare i calendari 2018 dei Bimbi Motosi, con facoltà di contribuire alla raccolta fondi».
Lo spazio nella piazza e il supporto logistico sono stati infine concessi da Mirco Santarnecchi della ditta Securlive, organizzatrice del Villaggio di Natale, che ospita anche altre realtà benefiche e un mini-luna park.
«Saremo qui fino a domenica 7 gennaio, ogni giorno dalle 8 alle 20 e per l’ultimo dell’anno fino alle 3 di notte. Oltre ai giochi e alle bancarelle, e all’Ovosodo, con noi c’è anche lo stand della comunità di Sant’Egidio».
Matteo Scardigli
«Chiediamo un aiuto a tutta Livorno per aiutarci ad essere presenti al Palio 2018» spiega Sergio Marconi, rappresentante della cantina che da tempo versa in difficoltà economiche e che, nonostante le offerte ricevute, non vuole abbandonare la sua sede storica.
Al suo fianco nell’iniziativa ci sono l’amministrazione comunale, i vertici del Palio, il Centro commerciale naturale di piazza XX e dintorni e gli organizzatori del Villaggio.
«Questo evento è un connubio unico fra un quartiere e la sua cantina, che speriamo possa fare da apripista» racconta l’assessora al commercio Paola Baldari presente all’inaugurazione insieme alla vicesindaca Stella Sorgente.
«Il Comune si è già impegnato con tutte le cantine nell’acquisto dei nuovi gozzi in vetroresina, che garantiranno un notevole risparmio nella manutenzione», aggiunge Sorgente.
Il Palio, dal canto proprio, ha messo a disposizione all’Ovosodo il gazebo e tutta la disponibilità di Giuliano Bigoni, allenatore del Minipalio.
«I tempi sono cambiati e gli sponsor non ci sono più. C’è il rischio che chiudano, per questo ogni aiuto è ben accetto».
I “padroni di casa” del Ccn stendono il tappeto rosso: «Abbiamo contribuito con un video da 35 mila visualizzazioni per dare risalto all’iniziativa – prosegue Massimo Andorlini – e presso il gazebo si possono acquistare i calendari 2018 dei Bimbi Motosi, con facoltà di contribuire alla raccolta fondi».
Lo spazio nella piazza e il supporto logistico sono stati infine concessi da Mirco Santarnecchi della ditta Securlive, organizzatrice del Villaggio di Natale, che ospita anche altre realtà benefiche e un mini-luna park.
«Saremo qui fino a domenica 7 gennaio, ogni giorno dalle 8 alle 20 e per l’ultimo dell’anno fino alle 3 di notte. Oltre ai giochi e alle bancarelle, e all’Ovosodo, con noi c’è anche lo stand della comunità di Sant’Egidio».
Matteo Scardigli
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