Il Tirreno

Livorno

la storica gioielleria 

Nello scrigno luminoso di Galleni

Nello scrigno luminoso di Galleni

LIVORNO. Un grande festone luminoso fa da cornice alla gioielleria Galleni all'angolo di via Grande dove il Natale arriva in un momento un po' particolare essendo pochi giorni fa venuto a mancare il...

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LIVORNO. Un grande festone luminoso fa da cornice alla gioielleria Galleni all'angolo di via Grande dove il Natale arriva in un momento un po' particolare essendo pochi giorni fa venuto a mancare il fondatore del negozio, Enrico Galleni, notissimo esponente del mondo commerciale livornese ed discendente a sua volta dalla dinastia di orefici avviatasi oltre un secolo fa, nel 1878, con Paolo, il bisnonno dell'attuale titolare. «Ci siamo limitati a riproporre il festone luminoso – spiega Cristiano Galleni – e solo pochi simboli, un paio di alberini, nelle vetrine, dove oltretutto essendo esposti articoli di gioielleria se si inseriscono troppi elementi aggiuntivi si rischia di farle apparire dispersive».

Nel tempo la gioielleria e l'oreficeria si sono naturalmente modificati così come il gusto (e le possibilità) della clientela: «A Livorno si è sempre comprato molto oro, c'è stato un periodo che si vendevano davvero chili di oro alla settimana fra bracciali, orecchini, anelli e catene».

Oggi, anche per venire incontro alla minori disponibilità finanziarie, accanto ai classici articoli in oro si sono affacciati sul mercato gioielli realizzati con metalli meno costosi come il bronzo oppure l'acciaio puntando sul design. «Ma si vendono anche parecchi articoli in argento come cornici e soprammobili, tutti oggetti per la casa che hanno richiesta come regali nel periodo natalizio». (r.r.)

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