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Livorno

Esami lumaca, da gennaio l’Asl cederà ai privati 12mila ecografie per velocizzare

di Giulio Corsi
Esami lumaca, da gennaio l’Asl cederà ai privati 12mila ecografie per velocizzare

Livorno, ecco le 6 strutture che effettueranno gli esami. Saranno gli sportelli Cup a dirottare i cittadini: i dettagli

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LIVORNO. Svs. Biosalus. Centro Sanitario di via March. Iradit. Sono le quattro strutture private che nel 2018, in città, sostituiranno l’Asl nell’erogazione di 6.000 ecografie. Altre 6.000 ecografie saranno esternalizzate in provincia: 3.000 saranno fornite dal Centro Servizi Sanitari di via Donizetti a Cecina (all’interno del quale operano Pubblica Assistenza, Avis e la livornese Iradit) e 3.000 dal B Medical Group di Venturina.

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L’affidamento dovrebbe prendere avvio da gennaio. Da quel momento il cittadino che si rivolgerà al Cup o al CupTel per prenotare un’ecografia in una struttura pubblica potrà essere dirottato in uno dei sei centri privati, pagando normalmente il ticket e ottenendo un servizio che dovrà avere gli stessi standard qualitativi di quello pubblico. L’obiettivo dell’azienda sanitaria e della Regione è quello di dare una sforbiciata definitiva alle liste d’attesa che a Livorno e provincia da anni hanno raggiunto livelli indecenti.

Va dato atto al direttore generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis di aver mantenuto - nonostante alcuni mesi di ritardo - l’impegno che aveva assunto. Lo slittamento dei tempi rispetto ai primi di autunno che inizialmente erano stati auspicati, è stato causato dal fatto che, prima di procedere all’affidamento, è stato necessario attendere il rinnovo degli accreditamenti delle varie strutture private ad opera della Regione.



All’Asl resta tuttavia da vincere la grande sfida che la De Lauretis aveva lanciato pubblicamente sul Tirreno: l’azzeramento delle liste d’attesa, che il dg aveva strettamente legato alla partenza di questo piano di esternalizzazione.

E’ stato congelato invece l’affidamento ai privati di 1.500 risonanze magnetiche. Non è escluso che parta in un secondo momento.

Anche per questo il costo dell’operazione per le casse dell’Asl si è quasi dimezzato rispetto alle previsioni: gli 800mila euro messi a bilancio sono diventati 450mila.

Facendo una semplice divisione il costo che gli istituti privati hanno praticato all’Asl per il pacchetto è di 37 euro ad ecografia.

Non tutte le ecografie saranno appaltate: nella lista ci sono soprattutto gli esami che hanno tempi di attesa che vanno di media oltre i cinque mesi. Quelle alla mammella, che oggi si prenotano a 220 giorni, con quasi otto mesi di attesa, all’addome, per i quali servono 150 giorni, al collo (224) e poi alle stazioni linfonodali, alla cute e sottocute, alla tiroide, ai testicoli, muscolotendinee ed osteoarticolari.

Per gli utenti non cambierà niente nelle modalità di prenotazione delle visite. Ma al momento in cui si presenteranno con la richiesta del proprio medico per un’ecografia potranno ricevere una prenotazione anche nei centri privati di Livorno e provincia.

Resta una domanda: siamo davanti ad un passo verso la privatizzazione della sanità o ad un ampliamento dell’offerta pubblica? Su questo tema nei prossimi giorni il dibattito si preannuncia caldo.
 

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