Italia
Asilo ko, in sicurezza entro gennaio. La rabbia dei genitori
Livorno, i bimbi saranno suddivisi fra Mondolfi, Alveare e Campana. Controlli limitati alla parte visibile. «E ora non ci fidiamo più»
LIVORNO. «Chiediamo scusa, non si ripeterà». Il mea culpa della vicesindaca Stella Sorgente è rivolto ai genitori dei 75 bambini della scuola dell’infanzia Ciro Menotti di Shangai dove nella notte fra lunedì e martedì scorsi un pezzo del soffitto è venuto giù: arriva in un incontro convocato d’urgenza presso il circolo Arci di via Stenone. Ma i genitori non ci stanno e mettono sulla graticola il responsabile dei controlli, l’ingegner Luca Barsotti: «Chi ha firmato la certificazione non cerchi giustificazioni e si prenda la responsabilità dell’accaduto».
La vicesindaca in apertura premette che «dopo l’alluvione sono stati effettuati i controlli di sicurezza in tutte le scuole, ma non abbiamo riscontrato segni visivi che facessero presagire un simile evento» e ribadisce: «L’amministrazione dà piena disponibilità al confronto, e una corsia preferenziale per la comunicazione fondamentale per ricostruire il rapporto di fiducia». Accanto a lei la dirigente comunale Susanna Cenerini: «Chiederemo ai tecnici il piano di controllo di tutti gli edifici di nostra competenza, faremo nuovi controlli più stringenti e comunicheremo i risultati al più presto».
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Per tornare alla normalità ci vorrà del tempo, ma qualche cambiamento è già in atto.
I BAMBINI. Da lunedì i bambini delle Menotti torneranno a scuola: il gruppo dei tre anni andrà alle Mondolfi (via della Fiera di Sant’Antonino), quello dei 4 anni all’Alveare (via San Marco) e quello dei 5 anni alle elementari Campana (sempre in via Stenone). Per il gruppo dei 4 anni il Comune ha previsto un servizio di navetta gratuita asilo-asilo, che partirà martedì o mercoledì, mentre per il gruppo dei 5 anni ha anticipato l’orario della mensa di 40 minuti affinché non ci sia un accavallamento col turno dei bambini delle Campana.
«Lo spostamento è stato sperimentato in passato, gli orari di permanenza resteranno invariati» precisa la responsabile Donatella Falleni. E Cenerini assicura: «Gli spazi ospitanti sono già stati ispezionati, e risultano idonei allo svolgimento delle attività». E in cima alla lista, lunedì, ci saranno sùbito le prove di evacuazione.
LA SCUOLA. «Completeremo la messa in sicurezza entro gennaio, il resto dei lavori sarà fatto in estate» garantisce Sorgente. E Barsotti scende nel dettaglio: «Il controsoffitto verrà rimosso e sostituito così come lo strato superiore, il costo complessivo è 50 mila euro. Completata la messa in sicurezza il piano terreno sarà nuovamente fruibile». L’ingegnere spiega poi i motivi del crollo: «I due metri di controsoffitto sono caduti perché ha ceduto parte della struttura sovrastante, dove i travetti risultano semplicemente appoggiati al muro e non fissati. Era impossibile fare un controllo nella parte non visibile – si difende Barsotti – quindi ho presunto che i lavori eseguiti nel decennio scorso fossero stati fatti bene».
I GENITORI. Preoccupati per l’incolumità dei propri figli e delle maestre (applauditissime, soprattutto le precarie Elisa Paranti, Daria Martelli e Viviana Cutrona, per la cura nella gestione dello spostamento dei bimbi) i genitori alzano i toni: motivo del contendere è proprio il metodo usato nei controlli e nelle segnalazioni. «La vicesindaca ha detto che il sopralluogo era stato fatto», tuona Adele Frediani quando Barsotti racconta dell’ispezione che, per sua ammissione, non è andata oltre il controsoffitto. Le fa eco Silvia Bientinesi: «Non si può lasciare alle insegnanti anche il compito di segnalare, il criterio visivo si è dimostrato insufficiente e va cambiato». Esternazione che incontra una sponda favorevole in Marco Marini, dipendente comunale del settore scolastico: «Bisogna potenziare la prevenzione, i controlli verranno affidati ad un esterno».
La parola chiave è, appunto, “fiducia”. «Non mi fido dei tecnici che hanno fatto gli ultimi controlli» dice ancora Frediani, mentre Eleonora Berni calca la mano e se la prende con chi ha firmato la certificazione.
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