Il Tirreno

Livorno

Tubi e cavi tranciati, centinaia di famiglie senza acqua, gas, fogne e telefono

La zona del guasto nel sottosuolo di via del Vigna (Repetti Pentafoto)
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La zona del guasto nel sottosuolo di via del Vigna (Repetti Pentafoto)

In via del Vigna, durante i lavori nel sottosuolo per la posa della fibra ottica, sono stati danneggiati i servizi di Asa e Telecom. In difficoltà soprattutto i collegamenti telefonici: è stata danneggiata una dorsale che ha una potenzialità di 24mila utenze

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LIVORNO. Un folto gruppo di famiglie residenti nella zona delle Sorgenti è rimasto nei guai per un black out multiplo che ha colpito la fornitura di acqua e gas, oltre ai servizi di telefonia e fognatura. Colpa del fatto che, nel corso dei lavori nel sottosuolo di via del Vigna, le condutture sono state danneggiate nel pomeriggio di giovedì 7 da parte della ditta che lavora per conto di Open Fiber, azienda incaricata dal governo di posare la fibra ottica per la banda ultra larga in tutta Italia. Il danno maggiore - spiegano da Palazzo Civico - si è registrato "all’angolo con via Poli": è stato "prima perforato un tubo del gas, poi una tubatura dell’acqua e infine una condotta fognaria".

I disagi hanno riguardato cento famiglie per quanto riguarda l'acquedotto. Ma in questo caso, secondo quanto riferito da Palazzo Civico, lo stop non è durato molto e il servizio è stato “prontamente riattivato”. Trecento abitazioni sono invece rimaste senza metano per quasi una intera giornata, afferma Emilio Rossini, tecnico Asa: “A 24 ore di distanza dalla prima segnalazione rimangono ancora una cinquantina di famiglie senza gas”, è stato messo in evidenza nella nota del Comune diffusa nel pomeriggio di venerdì 8, precisando comunque che l’Asa ha dato assicurazione sul fatto che in serata verrà completato il ripristino. Per quanto riguarda la fognatura, invece, ci vorrà ancora un po’: il comunicato municipale annuncia che sabato 9 si tornerà alla normalità.

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Peggio ancora è andata sul fronte della telefonia: i lavori nel sottosuolo hanno messo fuori uso un cavo Telecom che rappresenta una delle dorsali della rete telefonica. Con un impatto ben più rilevante sulla quotidianità delle famiglie: da un lato, perché stiamo parlando di una portata potenziale di 24mila utenze (anche se non tutte attive); dall’altro, perché Telecom ha fatto sapere al sindaco che “per l’approvigionamento del materiale sostitutivo potrebbero volerci circa 4 giorni”. Tradotto: riguardano “mezzo quartiere delle Sorgenti” i disagi ai collegamenti sia telefonici sia web. Non solo: “La situazione rimarrà così per alcuni giorni”.

Sono state le famiglie della zona a chiedere l’intervento dell’Asa, essendo sono rimaste senza  acqua né metano: la segnalazione del guasti ha messo in moto l’intervento dell’ex municipalizzata, che ha spedito sul posto tutte le squadre di operai reperibili (15 persone in tutto).

“Ringrazio i tecnici di Asa per il loro impegno costante”, ha detto il sindaco Filippo Nogarin che, definendosi “infuriato” per quel che è accaduto, ha prima battuto i pugni sul tavolo nel corso di un giro di telefonate e poi è arrivato in via del Vigna per un sopralluogo di persona.  

Il sindaco annuncia che lunedì revocherà l’ordinanza che affida ad Open Fiber l’incarico di posare la fibra ottica in città. “Di fronte a un incidente di questa portata non ho nessuna intenzione di lasciar correre”, dice Nogarin spiegando che successivamente convocherà una conferenza dei servizi per “capire in che modo approcciare questo tipo di lavoro”.

Nei giorni scorsi – viene ribadito da Palazzo Civico - Open Fiber aveva chiesto al Comune di arrivare a una convenzione per “strutturare il rapporto di lavoro in maniera definitiva, senza dover ricorrere ad ordinanze ad hoc per ogni intervento, come stiamo facendo in questo momento”. Ma per il sindaco l’ipotesi di una convenzione è “definitivamente tramontata”: anche perché è vero che “un errore può capitare”, ma – rincara – “questo non è il primo danno provocato dalla ditta”. E secondo Nogarin “non è accettabile che questo tipo di lavori, estremamente delicati, vengano svolti in maniera così superficiale, arrecando un danno gravissimo a centinaia di famiglie”.

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di Redazione web