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ALLA VEDETTA IL LAVORO SARÀ DIFESO
In merito alla vicenda dell’Hotel La Vedetta di Montenero, rispetto, la Congregazione religiosa delle suore Calasanziane, aricato, ho avuto incarico di smentire le inesattezze ed imprecisioni...
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In merito alla vicenda dell’Hotel La Vedetta di Montenero, rispetto, la Congregazione religiosa delle suore Calasanziane, aricato, ho avuto incarico di smentire le inesattezze ed imprecisioni riportate nell’articolo del 18 novembre scorso sull’imminente cessazione del rapporto locatizio.
Anzitutto, l’attuale gestione non sarà, come erroneamente riportato, brutalmente estromessa, perché era da tempo nota l'indisponibilità della Congregazione a discutere i termini di un eventuale rinnovo del contratto, in vista della sua imminente scadenza naturale, essendo venuto meno il rapporto fiduciario tra i contraenti. Prova ne siano le numerose problematiche insorte tra le parti ed il contenzioso giudiziario scongiurato di recente attraverso una transazione (molto onerosa per le suore….), soltanto perché la Congregazione tradizionalmente preferisce la conciliazione preventiva di qualsiasi vertenza.
Questa è una circostanza decisiva, della quale non v’è traccia nelle versioni fornite dal rappresentante dell’albergo e dalla sindacalista, i quali hanno preferito discettare a sproposito di una presunta regolarità dei pagamenti, glissando totalmente sulla faticosissima ed onerosissima transazione, che, non a caso, è stata sottoscritta dalle parti pochi mesi prima che si alzasse questo polverone mediatico.
In questo contesto hanno destato amarezza e stupore le disinvolte dichiarazioni rese dagli amministratori dell’Hotel, che hanno taciuto i reali accadimenti, preferendo agitare spauracchi occupazionali e chiedere aiuto al vescovo ed addirittura al Papa.
Le Suore Calasanziane non intendono subire alcuna gogna mediatica, attraverso l’uso disinvolto e strumentale dei mezzi di comunicazione, non fosse altro perché i riflessi economici dell’accordo raggiunto stanno già assicurando all’attuale conduttore importanti risorse da utilizzare per proseguire altrove l’attività alberghiera, senza pregiudicare i lavoratori.
Sul presupposto ineludibile che non verranno mai meno alla loro storica vocazione sociale, le suore Calasanziane rassicurano la cittadinanza che si faranno parte diligente affinché siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali.
avvocato Enrico Ronchini
Anzitutto, l’attuale gestione non sarà, come erroneamente riportato, brutalmente estromessa, perché era da tempo nota l'indisponibilità della Congregazione a discutere i termini di un eventuale rinnovo del contratto, in vista della sua imminente scadenza naturale, essendo venuto meno il rapporto fiduciario tra i contraenti. Prova ne siano le numerose problematiche insorte tra le parti ed il contenzioso giudiziario scongiurato di recente attraverso una transazione (molto onerosa per le suore….), soltanto perché la Congregazione tradizionalmente preferisce la conciliazione preventiva di qualsiasi vertenza.
Questa è una circostanza decisiva, della quale non v’è traccia nelle versioni fornite dal rappresentante dell’albergo e dalla sindacalista, i quali hanno preferito discettare a sproposito di una presunta regolarità dei pagamenti, glissando totalmente sulla faticosissima ed onerosissima transazione, che, non a caso, è stata sottoscritta dalle parti pochi mesi prima che si alzasse questo polverone mediatico.
In questo contesto hanno destato amarezza e stupore le disinvolte dichiarazioni rese dagli amministratori dell’Hotel, che hanno taciuto i reali accadimenti, preferendo agitare spauracchi occupazionali e chiedere aiuto al vescovo ed addirittura al Papa.
Le Suore Calasanziane non intendono subire alcuna gogna mediatica, attraverso l’uso disinvolto e strumentale dei mezzi di comunicazione, non fosse altro perché i riflessi economici dell’accordo raggiunto stanno già assicurando all’attuale conduttore importanti risorse da utilizzare per proseguire altrove l’attività alberghiera, senza pregiudicare i lavoratori.
Sul presupposto ineludibile che non verranno mai meno alla loro storica vocazione sociale, le suore Calasanziane rassicurano la cittadinanza che si faranno parte diligente affinché siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali.
avvocato Enrico Ronchini
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