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Livorno

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Assolti per la truffa ai danni di Casalp

Assolti per la truffa ai danni di Casalp

LIVORNO. L’accusa era quella di aver truffato Casalp, la società che gestisce gli alloggi popolari a Livorno, per ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare più grande (per quattro persone)...

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LIVORNO. L’accusa era quella di aver truffato Casalp, la società che gestisce gli alloggi popolari a Livorno, per ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare più grande (per quattro persone) attraverso una rappresentazione fittizia dello stato anagrafico e reddituale.

I reati contestati erano quelli di falso e truffa aggravata: secondo quanto indicato nel capo d’imputazione, Glenda Corsinovi e Massimo Bevilacqua, in concorso con Elsa Sanguinetti, avrebbero consentito a quest’ultima di ottenere quella casa popolare.

Sanguinetti, dopo il rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare Fabrizio Nicoletti, è stata condannata solo per falso limitatamente a un’autocertificazione presentata due anni fa, il 14 settembre 2015: la pena, sospesa, è di un mese e dieci giorni di reclusione, senza dimenticare il pagamento delle spese processuali. Corsinovi, nipote di Sanguinetti, e Bevilacqua sono stati invece assolti per entrambi i reati.

Glenda Corsinovi e Massimo Bevilacqua erano difesi dall’avvocato Francesco Agostinelli, mentre Elsa Sanguinetti dal legale Marco Caradonna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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