Il Tirreno

Livorno

Porta a porta rinviato a Borgo Magrignano E aumentano i bidoni

di Matteo Scardigli
Porta a porta rinviato a Borgo Magrignano E aumentano i bidoni

Un’altra falsa partenza del servizio nel quartiere di Salviano 2 Aamps ha deciso il ritiro dei kit già consegnati alle famiglie

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LIVORNO. Ancora una falsa partenza del porta-a-porta a Borgo di Magrignano: l’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti (già posticipato a causa dell’alluvione) era previsto per ieri ma Aamps richiede indietro i kit appena consegnati. E i cassonetti, invece di diminuire, aumenteranno.

L’ASSEMBLEA DEI RESIDENTI. Il vento che fa volare i sacchi gialli, la responsabilità in caso di danni a terzi, i tempi e le modalità per l’esposizione dei contenitori, ma anche dove mettere il cartone della pizza o la lettiera del gatto. Le domande degli abitanti di Borgo di Magrignano, che conta circa 3 mila residenti, sono le stesse che si sono poste tanti livornesi in altri quartieri al momento del passaggio al porta-a-porta. Del tutto simili anche le risposte fornite dai tecnici di Aamps, riportate anche nei prontuari consegnati a domicilio e sul sito internet dell’azienda.

PORTA A PORTA IBRIDO. Ma Borgo di Magrignano non è certo un quartiere come gli altri, e in quanto tale avrà un sistema di raccolta ibrido, almeno nella “fase iniziale”. Lo ha spiegato Stefania Lamagna di Aamps, lunedì sera, nel corso dell’assemblea pubblica al circolo ricreativo di Salviano, alla quale era atteso anche l’assessore Giuseppe Vece che però non si è presentato: «Molte strade del quadrilatero compreso tra via Lipizer, via Natali, via Lomi e via Filippelli non sono accessibili - ha evidenziato -. Quando l’urbanizzazione sarà conclusa estenderemo il porta-a-porta anche lì, intanto per il conferimento dei rifiuti ci sono le nuove postazioni di prossimità». Il che si traduce in un aumento di cassonetti.

AUMENTANO I BIDONI PER LA DIFFERENZIATA. Accanto a quelli già esistenti verranno posizionati i contenitori per il multimateriale leggero e per gli imballaggi in vetro, e due ulteriori aree di raccolta attrezzate allo stesso modo verranno allestite a poca distanza l’una dalle altre. Di queste complessive cinque aree si dovranno servire anche gli abitanti della zona urbanizzata, ai quali erano già stati consegnati i kit del porta-a-porta dei quali Aamps ha già predisposto il ritiro: «Abbiamo preferito uniformare il servizio per non creare disparità» spiega ancora Lamagna.

LE PERPLESSITÀ DEI RESIDENTI. Una marcia indietro che non convince molti residenti (che subissano i tecnici di domande e ammonimenti), uno fra tutti Daniele Falca: «Da noi non passa lo spazzamento e non si vedono gli operatori ecologici, senza manutenzione a bordo strada e senza controlli sul conferimento dei rifiuti regnano il malcostume e l’abbandono. E sono in tanti, approfittando della scarsa illuminazione pubblica, a trattare il quartiere come una pattumiera a cielo aperto».

Negli altri lotti l’avvio del porta-a-porta, garantiscono i tecnici, avverrà con una graduale sovrapposizione al vecchio servizio, destinato infine a scomparire. Borgo di Magrignano invece dovrà aspettare ancora nel limbo.

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