Gioco
Livorno, la qualità della vita è ok
di Alessandro Guarducci
Siamo al 17° posto nella classifica generale e la nostra provincia è prima nella spesa per il sociale
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LIVORNO. In provincia di Livorno la qualità della vita ha fatto un piccolo passo indietro: è quanto sostiene il tradizionale dossier del " Sole 24 Ore", che nella graduatoria nazionale registra per il territorio livornese un arretramento di tre posizioni, dal 14° posto del 2016 al 17° di quest’anno (su 110 province).
Lieve flessione a parte, Livorno si conferma - almeno secondo i parametri (ben 42, sei in più dell’anno scorso) elaborati dal quotidiano confindustriale - una delle realtà dove si vive meglio in Italia. Di più: nella nostra regione, Livorno si conferma al terzo posto, dietro Siena (stabile all’11° posto) e Firenze (scesa di sei posizioni e quest’anno al 12° posto). Le altre toscane, a parte Arezzo che è 21ª, seguono lontane: Prato è al 38° posto (ma in risalita di ben quindici posizione, dimostrando così un dinasmo rilevante); Pisa perde ben 16 posizioni rispetto al 2016 e si piazza solo 47ª e Lucca fa ancora peggio perdendo 18 posti e sprofondando al 54° posto. Grosseto è 53° con due poszioni in meno. E scendendo giù ecco Massa-Carrara al 72° posto (-23) e infine Pistoia al 76° posto (-15).
Sei le tappe prese in considerazione: ricchezza e consumi; lavoro e innovazione; ambiente e servizi; demografia e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Ognuna di queste categorie della “qualità della vita” è stata poi suddivisa in sette indicatori per avere un quadro completo del Paese.
La notizia-clou è il fatto che nella "pagella" del Sole 24 Livorno sia ai vertici nazionali su servizi, ambiente e welfare. Non è però una sorpresa: lo scorso anno, il territorio livornese si era piazzato addirittura al primo posto, mentre nel 2017 è terzo alle spalle di Sondrio e di Trieste. Un risultato molto significativo e determinato, soprattutto, dal primo posto alla voce “spesa sociale procapite”: a Livorno e provincia vengono destinati in media 123,5 euro per minori, disabili e anziani. Quasi il doppio di Firenze e Prato che tra le province toscane sono le sole a piazzarsi tra le prime dieci in classifica. Lusinghiero il 10° posto nazionale nel settore cultura e tempo libero (posizione stabile), mentre scivoliamo al 40° posto nella categoria “ricchezza e consumi” e addirittura al 60° in quella “Lavoro e innovazione”, segno che lo spirito d’intraprendenza difetta dalle nostre parti come le possibilità di impiego e le nuove iniziative imprenditoriali. Nella categoria “Giustizia e sicurezza”, Livorno scende al 52° posto e soffriamo ancora, 80° posto, in “demografia e società” dove sono presi in considerazione la densità abitativa, il tasso di natalità ma anche il numero medio degli anni di studio e quello dei laureati. Insomma, luci e ombre per un territorio forse poco vivace e vitale ma con un buon livello di servizi pubblici.
Lieve flessione a parte, Livorno si conferma - almeno secondo i parametri (ben 42, sei in più dell’anno scorso) elaborati dal quotidiano confindustriale - una delle realtà dove si vive meglio in Italia. Di più: nella nostra regione, Livorno si conferma al terzo posto, dietro Siena (stabile all’11° posto) e Firenze (scesa di sei posizioni e quest’anno al 12° posto). Le altre toscane, a parte Arezzo che è 21ª, seguono lontane: Prato è al 38° posto (ma in risalita di ben quindici posizione, dimostrando così un dinasmo rilevante); Pisa perde ben 16 posizioni rispetto al 2016 e si piazza solo 47ª e Lucca fa ancora peggio perdendo 18 posti e sprofondando al 54° posto. Grosseto è 53° con due poszioni in meno. E scendendo giù ecco Massa-Carrara al 72° posto (-23) e infine Pistoia al 76° posto (-15).
Sei le tappe prese in considerazione: ricchezza e consumi; lavoro e innovazione; ambiente e servizi; demografia e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Ognuna di queste categorie della “qualità della vita” è stata poi suddivisa in sette indicatori per avere un quadro completo del Paese.
La notizia-clou è il fatto che nella "pagella" del Sole 24 Livorno sia ai vertici nazionali su servizi, ambiente e welfare. Non è però una sorpresa: lo scorso anno, il territorio livornese si era piazzato addirittura al primo posto, mentre nel 2017 è terzo alle spalle di Sondrio e di Trieste. Un risultato molto significativo e determinato, soprattutto, dal primo posto alla voce “spesa sociale procapite”: a Livorno e provincia vengono destinati in media 123,5 euro per minori, disabili e anziani. Quasi il doppio di Firenze e Prato che tra le province toscane sono le sole a piazzarsi tra le prime dieci in classifica. Lusinghiero il 10° posto nazionale nel settore cultura e tempo libero (posizione stabile), mentre scivoliamo al 40° posto nella categoria “ricchezza e consumi” e addirittura al 60° in quella “Lavoro e innovazione”, segno che lo spirito d’intraprendenza difetta dalle nostre parti come le possibilità di impiego e le nuove iniziative imprenditoriali. Nella categoria “Giustizia e sicurezza”, Livorno scende al 52° posto e soffriamo ancora, 80° posto, in “demografia e società” dove sono presi in considerazione la densità abitativa, il tasso di natalità ma anche il numero medio degli anni di studio e quello dei laureati. Insomma, luci e ombre per un territorio forse poco vivace e vitale ma con un buon livello di servizi pubblici.
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