LAVORO E INNOVAZIONE: Cala l’occupazione
C’è poca vivacità imprenditoriale
LIVORNO. La nostra città e la provincia sono promosse dal dossier del Sole 24 ore sulla qualità della vità, ma non si può fare a meno di notare che uno dei punti deboli è l’indicatore del “lavoro e...
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LIVORNO. La nostra città e la provincia sono promosse dal dossier del Sole 24 ore sulla qualità della vità, ma non si può fare a meno di notare che uno dei punti deboli è l’indicatore del “lavoro e innovazione” che ci vede al sessantesimo posto (su 110). A dimostrazione delle difficoltà del tessuto economico - siamo una delle aree di crisi complessa - e della mancanza di vivacità nell’imprenditoria.
Vanno infatti segnalati alcuni indicatori negativi della nostra realtà, per esempio il numero delle imprese registrate: siamo appena al 63° posto in Italia con 9,8 imprese ogni 100 abitanti. Prato ne ha 13,2, Massa 11,5 Pistoia 11,3, Lucca 11,1, Firenze e Siena 10,8, Pisa 10,4 tanto per rimanere in Toscana. Il tasso di occupazione è del 63% (popolazione dai 15 ai 64 anni), che ci relega a metà classifica: 54° posto.
Va peggio nel tasso di disoccupazione giovanile (15-29 anni), che è pari al 27% ed equivale alla 60ª posizione in classifica.
Bassa anche la quota di esportazioni in rapporto al Pil: appena il 22,6% che ferma Livorno al 58° posto. Addirittura il territorio livornese scivola all’85° posto nell’indicatore del gap retributivo di genere: 22,8%.
L’unico indicatore positivo è quello del rapporto degli impieghi sui depositi: tredicesima posizione con la percentuale di 143,3.
Vanno infatti segnalati alcuni indicatori negativi della nostra realtà, per esempio il numero delle imprese registrate: siamo appena al 63° posto in Italia con 9,8 imprese ogni 100 abitanti. Prato ne ha 13,2, Massa 11,5 Pistoia 11,3, Lucca 11,1, Firenze e Siena 10,8, Pisa 10,4 tanto per rimanere in Toscana. Il tasso di occupazione è del 63% (popolazione dai 15 ai 64 anni), che ci relega a metà classifica: 54° posto.
Va peggio nel tasso di disoccupazione giovanile (15-29 anni), che è pari al 27% ed equivale alla 60ª posizione in classifica.
Bassa anche la quota di esportazioni in rapporto al Pil: appena il 22,6% che ferma Livorno al 58° posto. Addirittura il territorio livornese scivola all’85° posto nell’indicatore del gap retributivo di genere: 22,8%.
L’unico indicatore positivo è quello del rapporto degli impieghi sui depositi: tredicesima posizione con la percentuale di 143,3.
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