Il Tirreno

Livorno

Stazione ferroviaria, biglietterie aperte dopo il guasto: schermi ancora ko

di Gianni Tacchi
Stazione ferroviaria, biglietterie aperte dopo il guasto: schermi ancora ko

Livorno, dopo il nostro servizio qualcosa si muove.  Rfi sui monitor spenti: «Il ripristino entro il 15 dicembre»

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LIVORNO. Due giorni di disagi, di biglietterie ko e di problemi per pendolari, studenti universitari e viaggiatori. Due giorni in cui il degrado della stazione centrale, già sotto gli occhi di tutti, è stato amplificato da un blackout dell’impianto elettrico, come denunciato subito dal Tirreno. E alla fine il guasto è stato risolto nel tardo pomeriggio di sabato, dopo un’altra giornata - esattamente come quella di venerdì - con tutte le biglietterie in funzione a singhiozzo, comprese quelle automatiche. La situazione è quindi tornata alla normalità soltanto negli ultimi due giorni, con gli addetti agli sportelli che confermano sia i «disagi dell’ultimo weekend» sia il «lungo intervento degli operai nella giornata di sabato». Rete ferroviaria italiana aveva comunque garantito la possibilità di pagare il biglietto a bordo senza alcun sovrapprezzo per gli utenti, inoltre i ticket erano disponibili nella tabaccheria che si trova all’interno della stazione centrale, visto che le altre attività commerciali non sono state paralizzate dal blackout. Ma sicuramente i problemi non sono mancati, tra le lamentele e le continue richieste di informazioni da parte dei viaggiatori.

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E se da una parte il guasto elettrico è stato risolto e le biglietterie sono tornate regolarmente in funzione, dall’altra invece i monitor del sottopasso che collega i binari continuano a essere spenti. Sugli schermi, nel frattempo, sono stati attaccati alcuni cartelli con una spiegazione del guasto: «In seguito all’alluvione - si legge - la periferica di informazione al pubblico è fuori servizio. L’impianto sarà ripristinato entro il 15 dicembre, ci scusiamo per il disagio». Insomma, sarebbe stato il tragico nubifragio del 10 settembre - notte in cui il sottopasso ferroviario venne completamente allagato dal fiume di acqua e fango - a mandare tutto in tilt. Niente informazioni e indicazioni per i viaggiatori, che possono leggere gli orari di arrivo e di partenza dei treni solo sul maxi-schermo nella sala centrale oppure direttamente ai binari. E serviranno altre due-tre settimane prima di rivedere i monitor del sottopasso accesi, mentre non c’è una tempistica per quelli di ultima generazione sparsi in tutta la struttura, in particolare nelle sale d’attesa: anche questi sono spenti e inutilizzati, con gli schermi sempre neri e ko. La stazione resta quindi nel degrado, ma finalmente qualcosa si muove.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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