Il Tirreno

Livorno

Al palazzo Grande partono le pulizie ma sfuma Eataly

di Roberto Riu
Al palazzo Grande partono le pulizie ma sfuma Eataly

Dopo la chiusura del cinema lo spazio è rimasto vuoto La proprietà: «È un luogo perfetto per la ristorazione...»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Grandi pulizie per il Palazzo Grande: pochi giorni fa è iniziata l’opera di ripulitura dei prospetti relativi al corpo di fabbrica contenente l’ex cinema-teatro partendo da via Pieroni dove già si nota bene la differenza fra le superfici trattate e quelle in attesa d’intervento.

I lavori proseguiranno poi sul lato di Piazza Civica ed infine su via Cogorano giungendo alla conclusione nel giro di un paio di mesi. Si tratta di ripulire il caratteristico rivestimento in lastre di chiampo porfirico rosato dalle incrostazioni di smog accumulatesi nel corso dei decenni e restituirlo così al suo aspetto originario: eseguita con un apposito detergente e l’idropulitrice, l’opera si presenta nel complesso non troppo laboriosa essendo in presenza di ampie superfici piane, abbastanza lisce e molto dure, ma trova i suoi punti difficili, ad esempio, nei montanti delle numerose finestrature che si vediamo sulle tre facciate oppure nelle bugnature dei massicci lastroni collocati in verticale lungo il perimetro del piano terra. Sarà ripulito anche il grande bassorilievo in ceramica policroma raffigurante una chimera, eseguito nel 1952 dall’artista romano Duilio Cambellotti e che costituisce uno degli elementi distintivi dell’edificio.

Al contempo la società proprietaria del fabbricato, ovvero l’Immobiliare Falco srl, ha provveduto a potenziare l’illuminazione notturna lungo il perimetro dell’ex cinema Grande, un’immensa volumetria rimasta purtroppo vuota e inutilizzata dall’ottobre del 2013, alla chiusura della multisala la cui insegna è ancora visibile malinconicamente affissa sulla facciata di Piazza Grande.

Celebrando il sessantacinquesimo anniversario dalla costruzione del Palazzo Grande (noto anche come il “Nobile interrompimento”) l’ex cinema è stato proprio nel marzo scorso al centro di un’iniziativa organizzata dall’associazione culturale “Il Pentagono” vedendo la partecipazione di Marcello Paffetti, presidente del sodalizio, di Massimo Sanacore e Riccardo Ciorli, entrambi dell’Archivio di Stato, e di Roberto Petroni, in rappresentanza della Società Falco, detentrice dell’intero complesso edilizio dal 2006: «La vasta superficie dell’ex cinema Grande – spiegò Petroni nell’occasione – è un’opportunità per Livorno. Mi piacerebbe pensare a qualcosa per i turisti. È un’idea buttata lì, ma intendo dire un ambiente dove trovare una ristorazione, dove visitare qualcosa, dove sostare piacevolmente, dove assaggiare prodotti e vini tipici».

In tal senso fra i vari contatti avviati in questi ultimi anni si era affacciata anche la possibilità dell’arrivo di Eataly di Oscar Farinetti, una proposta che però non ha avuto seguito avendo da ultimo preso il sopravvento le imminenti aperture di punti vendita a Dubai ed a Tokyo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web